Cinque sconfitte in nove incontri rappresentano un segnale preoccupante per il Napoli. La squadra si trova ad affrontare due impegni casalinghi ravvicinati che potrebbero definire il resto della stagione, sia in Serie A che in Champions League.
La situazione in classifica nella competizione europea è critica, con zero punti. In campionato, invece, il bottino è di 10 punti, frutto di cinque sconfitte totali: due in Europa e tre in Serie A contro Como, Inter e Venezia. A queste si aggiungono tre vittorie (Genoa, Bologna, Frosinone) e un pareggio contro la Fiorentina prima della pausa.
Le prossime sfide si preannunciano impegnative. Il Napoli affronterà il Bodo/Glimt, squadra norvegese che in passato ha dimostrato di poter mettere in difficoltà anche formazioni di alto livello, come accaduto contro la Roma e il Manchester City. Successivamente, il 24 ottobre, è in programma l’incontro casalingo contro la Roma, una delle squadre più in forma del campionato. Nonostante le possibili assenze di Koné e Svilar, la squadra giallorossa potrà contare su giocatori come Malen e su un assetto di gioco ritrovato.
In caso di doppia sconfitta, la posizione di Allegri diventerebbe insostenibile. Sette sconfitte in undici partite potrebbero spingere il presidente De Laurentiis a prendere decisioni drastiche, aprendo il toto-allenatori. La domanda su chi potrebbe sostituire Max, qualora non riuscisse a dare una scossa a una squadra apparsa in difficoltà, rimane aperta.
La situazione è descritta come estremamente complessa. La Gazzetta dello Sport sottolinea l’importanza cruciale della partita contro il Bodo/Glimt in Europa, definendola una “ultima spiaggia”. Anche l’incontro successivo contro la Roma al Maradona sarà fondamentale. La squadra necessita di trovare una soluzione rapida alla crisi, altrimenti anche il futuro di Allegri potrebbe essere seriamente compromesso.