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Napoli-Bodo/Glimt 4-3: analisi post-partita tra luci e ombre

Analisi post-partita di Napoli-Bodo/Glimt 4-3: emergono segnali incoraggianti dal gioco offensivo e dalla reazione della squadra, ma preoccupano le amnesie difensive e la mancanza di continuità.
Napoli-Bodo/Glimt 4-3: analisi post-partita tra luci e ombre Napoli-Bodo/Glimt 4-3: analisi post-partita tra luci e ombre

Il Napoli ha disputato numerose partite all’interno delle prime 10 gare stagionali. Contro il Bodo/Glimt, in particolare, si sono manifestati sia gli aspetti migliori che quelli peggiori del repertorio della squadra.

La squadra, in certi momenti, ha mostrato un gioco di notevole pregio. Soprattutto nei primi 20 minuti del primo tempo, il Napoli è stato incisivo, unendo estetica e sostanza. La palla è stata fatta circolare rapidamente, con un massimo di due tocchi, dimostrando grinta, volontà e orgoglio. L’avvio della partita è sembrato una risposta a chi ipotizzava un gruppo spento; il problema principale non sembra essere la motivazione, ma piuttosto delle inspiegabili amnesie. Il Napoli ha anche dimostrato una notevole forza mentale nel tornare in vantaggio dopo i gol del pareggio dei norvegesi, un aspetto non scontato, specialmente dopo le rimonte subite contro Inter e Villarreal. Inoltre, la squadra ha creato numerose occasioni, tirando 17 volte, di cui 8 nello specchio della porta.

D’altro canto, è emersa nuovamente, e in modo preoccupante, una squadra vulnerabile in difesa, priva della solidità tipica del calcio del suo allenatore. È sorprendente notare come, a fronte di una difesa che due stagioni fa era la meno battuta d’Europa, il Napoli abbia ora una differenza reti negativa sia in campionato che in Champions League. Il problema più grande, forse, è la mancanza di continuità all’interno della stessa partita: si passa da fasi offensive a difensive, da un gioco prevedibile a un susseguirsi di occasioni. C’è un’incoerenza di fondo in questo Napoli che necessita di essere risolta. In generale, si nota un reparto offensivo con potenziale, reso ancora più prezioso dalle assenze, e un reparto difensivo con significative lacune.

Va sottolineato che, per lunghi tratti, il Napoli ha concesso poco, ma quando è successo, ha subito gol. Questo riprende il concetto dei momenti decisivi, già evidenziato dopo la partita contro il Villarreal. Si è osservata un’analogia con la precedente partita di Champions League: il Napoli ha subito il primo gol al primo tiro avversario, dopo aver sprecato diverse occasioni, e il secondo gol dopo aver colpito l’ennesimo palo stagionale. La squadra sembra anche essere penalizzata dalla sfortuna, anche se ieri è stata meno evidente.

Da questa prestazione, che ha portato i primi 3 punti nella fase a gironi, si possono trarre indicazioni sia positive che negative. È chiaro che difendendo in questo modo non si andrà lontano, a partire dalla prossima sfida contro la Roma. Tuttavia, con un miglioramento del filtro a centrocampo e una maggiore concretezza in attacco, questa squadra, come sostenuto da tempo con convinzione, può ancora dire la sua

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