L’infortunio di Stanislav Lobotka rappresenta un duro colpo per il Napoli, ma non una catastrofe. Il tecnico Massimiliano Allegri dispone infatti di alternative valide nel ruolo di regista. La vera svolta è che Kevin De Bruyne ha ormai superato lo slovacco nelle gerarchie della mediana. Grazie all’intuizione di Allegri, il Napoli non è più dipendente da Lobotka. Sebbene quest’ultimo garantisca maggiore copertura e chiusura delle linee di passaggio, come dimostrato dai gol subiti contro Roma e Bodo, il belga è in grado di accendere la manovra e creare spazi decisivi per l’attacco azzurro.
La Gazzetta dello Sport, attraverso le parole del suo inviato Vincenzo D’Angelo, sottolinea come il Napoli, pur decimato, non rischi una nuova emergenza a centrocampo. L’ultima scelta di Allegri ha infatti modificato la struttura tecnica della squadra, che per anni si era affidata a Lobotka. L’idea di Allegri di schierare De Bruyne come regista si sta rivelando vincente, portando a un aumento del numero di gol e occasioni create. La squadra di Allegri ha così dimostrato di non essere più vincolata al solo Lobotka, come accaduto in passato.
Questo cambiamento è cruciale. Nonostante l’infortunio di Lobotka, la squadra può far fronte alla situazione. Allegri aveva già iniziato a gestire le energie dello slovacco, schierandolo in panchina nelle due partite più recenti e significative. Adesso, De Bruyne sembra divertirsi nel nuovo ruolo, esattamente come previsto dal tecnico livornese.
La Gazzetta riporta inoltre le dichiarazioni che evidenziano come Allegri abbia spinto De Bruyne a ricoprire il ruolo di regista, anticipandogli: “vedrai che ti divertirai a fare il play”. Attualmente, il Napoli sembra non poter fare a meno del contributo del belga. Le undici reti realizzate nelle ultime tre uscite ufficiali testimoniano la vocazione offensiva della squadra, che talvolta fatica in fase difensiva con il blocco basso. La soluzione di Max è stata quella di puntare sull’attacco, esaltando le qualità dei singoli.