L’allenatore della Lazio, Gennaro Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Napoli.
Il tecnico ha esordito parlando delle pressioni: “Domani non le avremo, affrontiamo una squadra forte in uno stadio difficile, sebbene ora in difficoltà. I giocatori del Napoli hanno vinto sia in Italia che all’estero, sarà un match tosto. Dobbiamo pensare gara dopo gara e mancano 12 punti al primo obiettivo stagionale. A quota 40 faremo festa, abbiamo una strada e dobbiamo leggere il meno possibile. Se dovessimo cadere si tornerà a lavorare come prima”.
Riguardo l’atteggiamento della squadra, Gattuso ha dichiarato: “Voglio spensieratezza e rispetto per l’avversario. I giocatori che il Napoli ha fuori rosa dimostrano il grande livello della squadra; a Oporto hanno retto 70 minuti, poi sono mancati i cambi. Non abbiamo nulla da perdere con la nostra identità e spensieratezza. Allegri è stato il mio capitano e il mio allenatore, non ho mai vinto contro di lui e spero di fare un quarto della sua carriera. Di certo lui non muore di stress, nei momenti difficili trova sempre le cose giuste, non mi fido. Capisco che lui dica che sarà una finale, ma anche per noi ogni gara è una finale”.
Sulla formazione, il mister ha aggiunto: “Nuno Tavares oggi ha fatto tutto, ho comunque qualche dubbio. Leggo 6 settimane per Zaccagni, è una perdita importante, e l’edema al quadricipite c’è. Gudmundsson? Niente Nazionale per lui, abbiamo deciso così, faremo un amichevole dove giocherà 40 minuti e vedremo come sta. Rovella e Marusic domani saranno in gruppo”.
Riguardo la sua esperienza passata a Napoli, Gattuso ha commentato: “Sono stato benissimo a Napoli, ho vinto un trofeo. Il rammarico è aver avuto poco tempo i tifosi allo stadio, visto il Covid. Napoli mi è rimasta nel cuore, è stato un onore allenare quel club e sento di aver lasciato un buonissimo ricordo”.
Sul recupero di Zaccagni: “Mangia con noi e domattina partirà con noi, verrà a prendere gli applausi dei tifosi alla stazione. L’ha voluto lui, fa capire lo spirito della squadra. Marusic? Può prendere minutaggio, ma lui ha giudizio e si conosce bene, ha 34 anni e sa cosa può dare. Non sono preoccupato dalla sosta, durante questi giorni affronteremo un amichevole con un club di Malta”.
Infine, sulla sfida contro il Napoli: “Non sappiamo bene come giocheranno, loro cambiano tanto. Possono giocare a 3 o a 4, vedremo. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, la mentalità e l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso”.