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SSC Napoli: Radio Marte nuovo partner, CRC verso l’addio

La SSC Napoli starebbe per cambiare partner radiofonico. Dopo la fine del rapporto con CRC, si profila un ritorno di Radio Marte, storica emittente cittadina, come voce ufficiale del club.
SSC Napoli: Radio Marte nuovo partner, CRC verso l'addio SSC Napoli: Radio Marte nuovo partner, CRC verso l'addio

Importanti aggiornamenti in arrivo sul fronte della futura radio partner della SSC Napoli. La collaborazione con CRC sembra giunta al termine, mentre il club azzurro avrebbe avviato contatti con un’emittente storica del panorama radiofonico cittadino: Radio Marte.

Secondo quanto appreso da , il rapporto tra il presidente Aurelio De Laurentiis e radio CRC, guidata da Salvatore Isaia, sarebbe vicino alla conclusione. Il contratto attuale scadrà il prossimo 30 giugno.

La SSC Napoli, pur potendo esercitare una clausola di rinnovo unilaterale, avrebbe deciso di non procedere, avviando contemporaneamente interlocuzioni per individuare il nuovo partner radiofonico ufficiale.

La scelta sembrerebbe orientata verso Radio Marte, un nome con un lungo passato di collaborazione con il club azzurro, che ha accompagnato la squadra dalla Serie C fino alle competizioni europee. L’emittente è attualmente gestita dalla famiglia Russo, che ha raccolto l’eredità dello storico editore Paolo Serretiello. La trattativa sarebbe in fase avanzata e l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare dal 1° luglio.

Paolo Serretiello, in un’intervista del 2018, aveva raccontato la nascita di Radio Marte: “Nel 1976 la Corte Costituzionale liberalizzò le trasmissioni via etere di carattere locale. Nacquero le radio libere. Io continuai a fare lo speaker su una di queste. A luglio del 1979 insieme a due amici, Antonio Cimmino e Vincenzo Russo, che ci ha lasciato prematuramente, fondammo Radio Marte. La chiamammo così perché in quell’anno partì una navicella per Marte. Il suo primo “vagito” lo diede da casa di un nostro amico a Materdei. Nel 1981 costituimmo una società a responsabilità limitata, quella che tuttora esiste, e ci spostammo in un sottoscala a vicoletto Castantinopoli 2, la dépendance di un noto locale frequentato da tutti i vip. I trasmettitori li avevamo sul Vesuvio e ai Camaldoli. Ci autofinanziavamo perché la pubblicità che si riusciva a mandare in onda era minima”.

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