Al 27 giugno, Massimiliano Allegri risulta ancora legato contrattualmente al Milan. L’allenatore è coinvolto in una disputa riguardante la sua buonuscita, una questione legata a date, accordi e presunti trattamenti scorretti, con un focus primario sulle cifre economiche. Nonostante le trattative in corso tra i legali, ogni settimana viene indicata dai media come quella decisiva per la sua separazione dal club rossonero e il conseguente approdo al Napoli. Tuttavia, le dinamiche reali del calciomercato sembrano seguire percorsi differenti rispetto a quanto riportato dalla stampa, come dimostrato da operazioni inattese come quella di Gonçalo Ramos o Palestra al Chelsea, mentre l’Inter appariva come protagonista assoluta delle trattative.
La situazione di Allegri con il Milan si protrae senza una risoluzione. Il club rossonero, dal canto suo, non è rimasto inattivo: ha nominato un nuovo tecnico, il portoghese Amorim, ha ingaggiato il centravanti Gonçalo Ramos e ha liberato Corradi insieme al preparatore dei portieri. In aggiunta, Cardinale ha espresso pubblicamente una critica nei confronti del tecnico livornese, affermando tramite un comunicato ufficiale: “Il Milan non giocherà più per non perdere ma per vincere“.
La situazione sta assumendo contorni surreali. Sebbene si consideri Allegri un allenatore di primissimo livello e la scelta ideale per il Napoli, la sua permanenza in una trattativa così prolungata solleva interrogativi. Se il tecnico livornese non desidera trasferirsi, il club partenopeo dovrà necessariamente guardare avanti. Il mercato degli allenatori offre diverse alternative, tra cui il ct del Giappone Moriyasu, suggerito come un colpo di risonanza internazionale sia dal punto di vista tecnico che di marketing, o Glasner, tra le altre opzioni.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il contratto di Allegri con il Milan includerebbe una clausola che gli garantirebbe il diritto alla differenza tra il suo stipendio attuale e quello che percepirà con il suo futuro club, in questo caso il Napoli. In termini pratici, il Milan dovrebbe coprire la differenza tra i 5 milioni netti (che sarebbero saliti a 6 in caso di qualificazione in Champions League) che Allegri percepiva e i 4,5 milioni (più bonus) offerti dal Napoli, comportando un esborso di circa 500mila euro per il club rossonero.
Tuttavia, ad Allegri questa buonuscita non sembrerebbe sufficiente, mentre Cardinale sostiene il contrario. La questione degli stipendi elevati dei professionisti del calcio, in questo contesto, non suscita particolare empatia.
La Gazzetta dello Sport conclude evidenziando come questo stallo non sia vantaggioso per nessuna delle parti. Qualora non si raggiungesse un accordo, il Milan sarebbe tenuto a corrispondere l’intero stipendio dell’ultimo anno di contratto a Max Allegri, il quale rimarrebbe fermo per un’intera stagione, uno scenario non ottimale da nessuna prospettiva.