L’esperienza di Edinson Cavani al Boca Juniors si è conclusa. Stando a quanto riportato dal quotidiano argentino Olé, il trentanovenne attaccante uruguaiano ha raggiunto un accordo con la dirigenza del club per la risoluzione consensuale del contratto, diventando di fatto un calciatore svincolato.
L’accordo pone fine a un’annata difficile per il Matador, segnata da problemi fisici nel corso del 2026. Escluso dalla lista dei convocati per il Mondiale, l’attaccante ha disputato solamente due partite in tutta la stagione, senza mai scendere in campo nella Copa Libertadores. I persistenti fastidi alla schiena sembrano essere stati il principale ostacolo per il centravanti, nonostante le terapie specifiche intraprese per alleviare il dolore lombare. L’ultimo tentativo di rientro a maggio è stato interrotto da un nuovo riacutizzarsi del dolore durante gli allenamenti. La situazione si è ulteriormente complicata dopo l’eliminazione del Boca Juniors dalla Libertadores, evento che ha coinciso con la fine del ciclo per la squadra.
Oltre alle condizioni fisiche del giocatore, la decisione di interrompere il rapporto sarebbe anche di natura strategica da parte della società. Il Boca Juniors sta pianificando una nuova fase tecnica che non prevede più l’ex giocatore del Napoli e del PSG nei propri piani futuri. Questa convergenza di interessi ha accelerato le trattative per la rescissione anticipata del contratto, originariamente valido fino alla fine del 2026.
A proposito di Napoli, sui social network frequentati dai tifosi azzurri si è diffusa l’idea di un possibile ritorno del Matador in occasione del centenario del club, permettendogli di chiudere la carriera nel luogo dove ha vissuto i suoi momenti più significativi. Tuttavia, appare improbabile che un simile scenario si concretizzi, a meno di un gesto d’affetto da parte di De Laurentiis, che vada oltre le logiche di mercato.