Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha condiviso alcune riflessioni con TG3 Campania, prima di imbarcarsi su uno yacht ormeggiato al molo San Vincenzo, appartenente a Tilman Joseph Fertitta, ambasciatore USA. Le sue parole, riportate da Il Mattino, toccano vari argomenti.
Riguardo alla presentazione del nuovo allenatore, De Laurentiis ha dichiarato: “Io sono appena atterrato da Los Angeles, aspettate”. Ha poi sottolineato l’importanza dell’evento per i cento anni del club, con festeggiamenti pianificati dal primo agosto al 31 luglio dell’anno successivo, iniziando già a luglio, prima del ritiro.
Le ambizioni per la prossima stagione sono state descritte con la frase: “Siamo l’unica squadra che è andata sempre più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa“.
Sulla figura di Massimiliano Allegri, l’argomento è stato affrontato con cautela: “Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità“.
De Laurentiis ha espresso apprezzamento per il presidente federale Malagò, affermando: “Abbiamo finalmente un presidente federale che viene dagli stessi miei concetti”. Ha ricordato le parole di Abete, definendole sorprendenti, e si è detto convinto che con Malagò il calcio italiano dovrà “sacrificarsi, pedalare e ricominciare”. Ha evidenziato la differenza con gli sport americani: “Gli americani vanno sempre avanti, noi stagniamo”. Ha auspicato la creazione di un tavolo di confronto tra le parti per analizzare i problemi del calcio.
In merito alle voci di una possibile cessione del club a un gruppo di investitori americani guidato da Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket, De Laurentiis ha commentato: “Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico, vuol dire che non funziona. Se invece in America lo sport è sempre vincente, bisogna osservare”. Ha citato la creazione di stadi da 6 miliardi di dollari negli USA, contrapponendola ai 200 milioni che sindaco e presidente della Regione vorrebbero investire per rifare lo stadio Maradona.
Concludendo su Rizzetta, il presidente ha detto: “Una persona molto simpatica, sembra appartenere a uno dei miei film. Però è simpatica, e con questa ho detto tutto”.