Il Bari, club pugliese sotto la gestione della famiglia De Laurentiis, ha annunciato l’ingaggio di Pierpaolo Marino come nuovo direttore generale. La nomina avviene dopo la retrocessione del club in Serie C, affidandosi a un dirigente che in passato ha avuto un ruolo chiave nel rilancio del Napoli, anch’esso ripartendo dalla terza serie.
Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio, mantiene la carica di amministratore unico del Bari. La SSC Bari ha dato il benvenuto a Pierpaolo Marino tramite un comunicato ufficiale. La nota descrive il nuovo DG biancorosso, nato ad Avellino nel 1954, come un professionista con una lunga carriera ricca di successi. Il comunicato ricorda i suoi esordi dirigenziali nell’Avellino nella stagione ’77-’78, contribuendo alla promozione in Serie A e al mantenimento della categoria per nove campionati consecutivi.
Il comunicato sottolinea inoltre l’esperienza storica di Marino al Napoli, dove affiancò la dirigenza nella costruzione della squadra che conquistò uno Scudetto e una Coppa Italia nell’era di Maradona, giocando un ruolo determinante nella trattativa che portò Diego Armando Maradona in Italia.
Viene evidenziata anche la sua capacità di affrontare progetti complessi, come dimostrato dall’accettazione della sfida di guidare il Napoli dalla Serie C nel 2004. In tre stagioni, Marino condusse il club dalla terza serie fino alla Serie A, ottenendo anche un piazzamento in UEFA. Durante quel periodo, portò in Italia giovani talenti come Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Il comunicato menziona anche un percorso di costruzione virtuosa replicato con successo a Bergamo, ponendo le basi per l’attuale Atalanta, prima di un recente ritorno a Udine. Ora, a Bari, metterà a disposizione la sua competenza, passione, visione sportiva ed etica del lavoro.
In prospettiva di mercato, i primi rinforzi per il Bari potrebbero arrivare proprio dal Napoli. I pugliesi sperano nel ritorno di Emanuele Rao e valutano anche la possibilità di riavere Obaretin. Infine, viene menzionato Antonio Cioffi, attaccante classe 2002, che potrebbe rappresentare un’opzione per i pugliesi.