La suggestione legata a Adrien Rabiot e al Napoli rimane d’attualità, ma si arricchisce di un elemento che ne complica la realizzazione. Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, al di là delle dichiarazioni ufficiali, il futuro del centrocampista al Milan non sarebbe così incerto come appare. L’interesse del Napoli, guidato da Massimiliano Allegri, è concreto – non è un segreto che il club stia valutando l’acquisizione del suo ex pupillo della Juventus – ma l’ostacolo principale sembra provenire da un fronte inaspettato: la famiglia del calciatore.
A gestire gli interessi del giocatore francese è, come di consueto, la madre e agente Véronique Rabiot. Secondo il Corriere dello Sport, sarebbe proprio lei a manifestare la volontà di non trasferire il figlio a Napoli. La motivazione è di natura tecnica, ancor prima che di mercato: nel centrocampo azzurro la competizione è considerata “ampissima”. Con giocatori del calibro di Frank Anguissa e Scott McTominay già presenti in rosa, il rischio per Rabiot sarebbe quello di non assicurarsi un posto da titolare fisso. Dopo l’ultima stagione trascorsa al Marsiglia, l’idea di un solo anno di permanenza, sia a Napoli che altrove, non convince chi cura la sua carriera.
Vi è poi un’altra prospettiva, che gioca a favore della squadra rossonera. Il nuovo tecnico Ruben Amorim accoglierebbe Rabiot con entusiasmo, considerandolo un elemento fondamentale per il suo progetto. Inoltre, secondo il Corriere dello Sport, persino il presidente Gerry Cardinale sarebbe pronto a intervenire direttamente per assicurare la permanenza del giocatore, 31 anni. Il messaggio è chiaro: per un Milan che ambisce a tornare ai vertici, un atleta come lui è ritenuto “imprescindibile”. Si tratta di un ulteriore ostacolo, che si aggiunge alle perplessità espresse dalla famiglia.
Per il Napoli, dunque, il percorso si presenta in salita su due fronti contemporaneamente. Da un lato, il Milan che non intende cedere un elemento chiave a una diretta concorrente; dall’altro, l’entourage del giocatore che, per questioni legate al minutaggio, potrebbe preferire altre destinazioni. Non è da escludere che la pista possa non chiudersi del tutto – il legame professionale tra Rabiot e Allegri rimane solido, e dal punto di vista tattico il suo impiego come mediano nel modulo 4-2-3-1 sarebbe ideale – ma il quadro generale è più complesso di una semplice trattativa. Non a caso, il Napoli sta esplorando diverse opzioni: Rabiot rappresenta soltanto uno dei nomi nel mirino di Allegri. Talvolta, in un’operazione di mercato, l’ostacolo più arduo non è rappresentato dal club cedente, ma da chi siede al fianco del calciatore.