Fikayo Tomori non rientra nei piani di Rubén Amorim. Il tecnico, dopo il primo mese di lavoro con l’intera rosa, ha indicato i primi nomi da escludere in vista dell’inizio di stagione. Durante un incontro con Gerry Cardinale, Almstadt e Gardiner, ha dato il via libera alla cessione del difensore inglese, ma anche di Fofana, Nkunku – arrivato la scorsa estate – e di Santiago Gimenez.
A questi quattro giocatori si aggiunge anche Filippo Terracciano. L’eventuale addio di Tomori potrebbe interessare in modo particolare il Napoli. Come noto, gli azzurri sono alla ricerca di un difensore centrale e la trattativa con Badiashile sta procedendo a rilento. Manca ancora l’accordo con il Chelsea, con una distanza significativa tra la richiesta e l’offerta.
Ecco perché Tomori potrebbe rappresentare una valida opzione per il Napoli. Il giocatore è in scadenza con il Milan nel giugno del 2027 e, essendo stato messo in lista cessioni, ha una valutazione che oscilla tra i 10 ed i 15 milioni di euro. Questa cifra è circa la metà di quanto necessario per ingaggiare Badiashile, secondo le richieste del Chelsea. Il suo attuale ingaggio è di 3,5 milioni netti.
Tomori è un centrale dotato di forza fisica e velocità, caratteristiche che gli consentono di essere efficace nell’uno contro uno in diverse zone del campo. Tra le sue abilità spiccano il contrasto e il tackle anche aggressivo. Si tratta di un profilo che si allinea a quelli di Badiashile e Gatti, calciatori che il Napoli ha trattato in questa finestra di mercato.
Di piede destro naturale, può agire anche da centrale sul centrosinistra in una difesa a quattro, dimostrando abilità nell’impostazione con il mancino, nonostante sia il suo piede debole. È molto abile anche sui calci d’angolo in proiezione offensiva, grazie al suo poderoso stacco di testa.
Max Allegri lo conosce molto bene per averlo allenato al Milan la scorsa stagione; ha totalizzato 37 presenze tra campionato (33, con due assist), Supercoppa e Coppa Italia (tre). In rossonero dal 2021, ha mostrato un rendimento sufficiente in una stagione altalenante per il club meneghino. Ha ricevuto otto ammonizioni e un cartellino rosso nel corso della stagione. Si preferisce Tomori a Badiashile per la sua integrità fisica (nessun infortunio nella scorsa stagione), la conoscenza della Serie A e perché comprende perfettamente il modo di giocare di Allegri. A Napoli potrebbe riscattarsi e tornare il calciatore decisivo nella vittoria dello scudetto 21/22 dei rossoneri.
D’altronde, come ricordato pochi giorni fa, il Napoli, a nove giorni dall’inizio del campionato e con la rosa ridotta all’osso, ha bisogno di un calciatore pronto.