Dalla quarta fascia del sorteggio di Champions League, il Napoli di Massimiliano Allegri si troverà ad affrontare un’altra formazione norvegese. Oltre al Bodo, gli azzurri ospiteranno il Viking. Le due squadre, pur provenienti dalla stessa nazione, presentano percorsi storici differenti in questa competizione. Mentre il Bodo rappresenta una novità assoluta nel panorama calcistico norvegese, il Viking è una “nobile decaduta” che ha saputo ritornare ai vertici negli ultimi anni, culminando con la vittoria del titolo nel 2025.
Il Viking, club con sede a Stavanger, vanta una storia significativa nel calcio norvegese. È una presenza costante nella massima serie e detiene il primato per il maggior numero di partite disputate nel campionato norvegese. Il club ha vissuto il suo periodo di massimo splendore negli anni ’70, conquistando ben 6 dei suoi 9 titoli totali tra il 1972 e il 1982. Dopo un primo successo nel 1952 e un exploit nel ’91, è seguita un’attesa durata 34 anni, interrotta proprio nel 2025. Dopo diverse stagioni al di sotto delle aspettative, i De Mørkeblå, soprannome che significa “i blu scuro”, sono tornati a vincere. Questa rinascita è iniziata dopo una sorprendente retrocessione nel 2017, seguita da una promozione immediata, la vittoria della coppa nazionale nel 2021 e, appunto, il titolo nel 2025. Il culmine di questo percorso è arrivato recentemente con la vittoria nel play-off contro la Dinamo Zagabria, che ha sancito la prima storica qualificazione al tabellone principale della Champions League.
La squadra si caratterizza per una forte identità locale, con molti giovani in rosa e un modulo di gioco basato sul 4-3-3. Circa 24 giocatori su 30 sono di nazionalità norvegese o comunque scandinava. Gli stranieri e i giocatori over 30 sono pochi, il tutto costruito con un budget di mercato non particolarmente elevato. Questo dimostra la crescita del calcio norvegese. Calciatori come il difensore Henrik Falchener e l’ala Arild Østbø hanno già dimostrato il loro valore, come ben sa la Dinamo Zagabria, che ha rischiato di sottovalutarli.
La stella della squadra è senza dubbio il capitano Zlatko Tripic. Di origini croate ma con passaporto norvegese, classe ’92, è uno dei pochi giocatori over 30. Rappresenta da anni un punto fermo per il Viking. La sua carriera, che lo ha visto giocare anche in Germania e Turchia, ha trovato la sua consacrazione tra i fiordi di Stavanger. Attualmente, nel campionato norvegese, vanta 6 gol e 14 assist in 16 presenze. Dopo aver contribuito con un gol alla vittoria per 3-1 contro la Dinamo Zagabria, che ha garantito la qualificazione, è probabile che voglia farsi notare anche in Champions League.
Il Viking è guidato da due allenatori: Morten Jensen e Bjarte Lunde Aarsheim. Hanno assunto la guida del club nel 2021 e sono i principali artefici del secondo periodo d’oro nella storia del club. Il loro modulo preferito è il 4-3-3, con un’enfasi sul ritmo di gioco e sugli esterni, considerati centrali per la loro idea di calcio. Naturalmente, danno spazio ai giovani.
Il Viking Stadion ha una capienza di 16mila spettatori, con progetti in corso per ampliarla fino a 22mila posti. Si tratta di un impianto relativamente moderno, dotato di un campo in erba sintetica, costruito nel 2004. Ha ospitato anche diverse partite delle nazionali giovanili norvegesi.