All’indomani della sconfitta del Napoli contro il Como, il decano dei cronisti sportivi campani, Antonio Corbo, ha espresso il suo punto di vista in un editoriale pubblicato su La Repubblica. L’analisi si concentra sulle difficoltà della squadra, evidenziando anche le scelte di un calciomercato che ha portato solo due nuovi innesti: Badiashile e Favasuli.
Corbo ha criticato apertamente la gestione societaria, definendola un “improvviso e autolesionistico cambio di regime”. Secondo il giornalista, la società non avrebbe compreso che la squadra, già tra le più esperte del campionato, non potesse fare affidamento unicamente sui giocatori non ceduti. Viene sottolineato come Di Lorenzo, pur essendo un “grande capitano”, appaia “un soldato stanco” e “inconcludente in fase difensiva”, mentre Politano viene definito “commovente”, ma la sua presenza in campo è legata a Conte.
Riguardo al Como, Corbo osserva che la squadra lombarda “vince perché da almeno un anno abita nel futuro del calcio italiano”, rappresentando un “modello per i giovani di qualità” grazie alla sua “capacità didattica”. Il giornalista comprende il rammarico dei 45 mila tifosi presenti allo stadio Maradona, ma ne elogia la “fedeltà”, definendoli “i soli veri protagonisti di un centenario appena celebrato”. Viene ribadita l’incomprensibilità del “disimpegno di una società che si è lasciata travolgere da false e velleitarie certezze”