Quando Scott McTominay è stato sostituito dal campo domenica, un gelo inaspettato è calato sullo stadio Maradona. Un silenzio quasi surreale ha accolto l’uscita del giocatore, nonostante una prestazione non brillante. McTominay è considerato il totem e il condottiero del Napoli. L’allenatore Massimiliano Allegri ha successivamente chiarito che il motivo della sostituzione erano problemi legati a delle vesciche. Si ipotizza che il tecnico livornese possa decidere di non schierarlo nella prossima partita a Milano contro l’Inter. A ciò si aggiunge, senza legami con il calo di rendimento fisico, che il suo rinnovo contrattuale si è impantanato. McTominay rappresenta la bandiera del nuovo Napoli, la squadra degli ultimi due anni è indissolubilmente legata alla sua figura.
Il Corriere dello Sport, attraverso le parole di Fabio Mandarini, descrive la situazione del centrocampista scozzese: “McTominay è la controfigura di se stesso. Ma sia chiaro: lo è perché è in totale sofferenza fisica, limitato in maniera decisiva dalle vesciche che lo stanno tormentando a un piede sin dai ritiri. Certe volte non riusciva neanche a indossare gli scarpini, dolori veri. E a dispetto di qualche miglioramento – altrimenti non avrebbe potuto giocare neanche un minuto – è palese che i suoi allenamenti e di conseguenza il rendimento in partita sono sotto scacco perenne“.
Il quotidiano sottolinea ulteriormente la gravità della situazione, evidenziando come “il fatto grave e rilevante è che senza McTominay il Napoli perde tantissimo in termini di quantità e qualità sia in fase offensiva – soprattutto in zona gol – sia in fase difensiva“. Questo dato è innegabile. Si aggiunge che la squadra perde anche in personalità; lo scorso anno, a San Siro contro l’Inter, McTominay siglò una doppietta, impresa non comune. È un calciatore capace di incutere timore negli avversari, facendo una differenza sostanziale quando è presente in campo.