Un dato incoraggia il Napoli in vista della trasferta di San Siro: nel confronto diretto, il tecnico Allegri precede Chivu. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’anno passato, alla guida del Milan, Allegri si è dimostrato una vera e propria bestia nera per l’Inter, che quell’anno vinse lo scudetto: due incontri, due successi per i rossoneri.
Nonostante una stagione altalenante per il Milan, con la corsa scudetto interrotta e la squadra fuori dalla zona Champions, Allegri ha lasciato il segno nei big match. Le uniche due sfide in carriera tra i due tecnici si sono concluse entrambe con un risultato di 1-0: il 23 novembre, grazie alla rete di Pulisic nell’andata, e l’8 marzo, con il gol di Estupinan nel ritorno. Sei punti totali, il doppio derby vinto e la consapevolezza di quanto contino queste vittorie. Nessun’altra squadra, in quella stagione, è riuscita a battere due volte i nerazzurri.
Per Allegri, lo stadio di San Siro evoca ricordi contrastanti. È il teatro del suo scudetto con il Milan nella stagione 2010-11, ma anche la sede di un’amarezza recente: la sconfitta contro il Cagliari il 24 maggio, che costò la Champions League, segnando il suo addio al Milan tra i fischi. Ora vi ritorna da avversario, alla guida di un Napoli che ha scelto di non rafforzarsi e che proviene dalla sconfitta casalinga contro il Como.
Proprio in seguito a quella battuta d’arresto, Allegri aveva messo in guardia sull’importanza dei prossimi impegni contro Inter e Arsenal. Ai microfoni di Dazn, aveva dichiarato con fermezza:
“Non è che Inter e Arsenal decideranno la stagione del Napoli, bisogna prepararle bene. Dobbiamo guardare cosa abbiamo fatto di buono oggi e sistemare le cose che non abbiamo fatto bene”.
A riprova delle sue parole, la sua ultima stagione offre un esempio significativo. I due derby vinti contro Chivu, infatti, non ebbero un impatto decisivo sul percorso del Milan: nonostante i successi contro i nerazzurri, la squadra rossonera concluse l’annata senza ottenere la qualificazione in Champions League. Questo dimostra come le partite di cartello, da sole, non determinino l’esito di un campionato. San Siro può infondere fiducia o spegnere l’entusiasmo, ma il verdetto finale di una stagione si costruisce altrove. Il precedente tra Allegri e Chivu rappresenta un piccolo vantaggio psicologico da cui ripartire; il resto, come sottolineato dal tecnico, si costruisce altrove.