Il Napoli di Massimiliano Allegri ha incassato una sconfitta interna allo stadio Maradona contro l’Arsenal, accumulando il terzo ko consecutivo tra Serie A e Champions League. Nonostante un debutto stagionale positivo, con la vittoria per 2-0 contro il Genoa, la squadra ha smarrito la rotta.
Da quel successo contro il Genoa di De Rossi, il Napoli ha infatti perso le tre partite successive, segnando un avvio di campionato e coppa in salita. I numeri attuali riportano alla memoria un precedente datato: per trovare una partenza così negativa, con tre sconfitte nelle prime quattro partite ufficiali, bisogna risalire alla stagione 2000/01. In quell’annata, la panchina azzurra era guidata da Zdenek Zeman, con Giorgio Corbelli presidente, e il bilancio fu ancora più negativo, con un solo pareggio e tre sconfitte nelle prime quattro uscite.
Quella stagione segnò il ritorno del Napoli in Serie A, ma si trasformò presto in un incubo, culminando con l’esonero di Zeman e la successiva retrocessione in Serie B. Si tratta, naturalmente, di un mero dato statistico, senza possibilità di paragone con la situazione attuale. Allegri ha dovuto gestire una sessione estiva di mercato con acquisti quasi inesistenti e numerose cessioni. A complicare il quadro si è aggiunto un calendario iniziale proibitivo, che ha contrapposto al Napoli tre avversari di alto livello: due squadre qualificate in Champions League (il Como e l’Inter campione d’Italia) e l’Arsenal, vicecampione d’Europa e campione d’Inghilterra.