La posizione di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli è già delicata. Il Corriere dello Sport titola “Max in croce”, mentre La Gazzetta dello Sport parla di “Max sotto pressione”, aggiungendo che “Vincere e ripartire o sarà vera crisi”. La partita di domani contro il Bologna, in programma alle 18, è considerata da molti un vero e proprio dentro o fuori per il tecnico livornese. Un risultato negativo contro i felsinei segnerebbe l’inizio ufficiale di una crisi per gli azzurri, che hanno già collezionato tre sconfitte consecutive contro Como, Inter e Arsenal. La pressione sul tecnico aumenta, anche a causa di un sentimento diffuso che lo considera “il male assoluto del calcio italiano”.
Nonostante il momento difficile, Allegri si è mostrato fiducioso nel post-partita contro l’Arsenal, affermando che il Napoli sistemerà la classifica nel giro di “un mese e mezzo o due mesi”.
Tuttavia, come sottolinea Vincenzo D’Angelo su La Gazzetta dello Sport, sorgono dubbi su come Allegri intenda raggiungere questo obiettivo in tempi così brevi. Le preoccupazioni non riguardano solo la classifica in Serie A, dove il Napoli è già a meno sei dal vertice, o la Champions League, dove servirebbero 12 punti per i playoff. Il problema principale sembra essere la mancanza di un’identità di squadra e, soprattutto, la fase difensiva.
Il Napoli ha incassato cinque reti nelle ultime due uscite in campionato, ha subito la rimonta dell’Inter con tre gol subiti nell’ultima mezz’ora di gioco e, nelle prime tre giornate, ha concesso un totale di 61 tiri agli avversari. Solo l’Atalanta ha fatto peggio con 77 tiri concessi.
Le squadre allenate da Allegri si sono storicamente contraddistinte per la loro solidità e organizzazione. Tuttavia, in questa fase iniziale della stagione, il Napoli è apparso in difficoltà, “ha ballato e concesso tanto” agli avversari.