La sfida tra Fiorentina e Napoli si avvicina, un appuntamento cruciale per entrambe le formazioni che non hanno ancora espresso appieno il loro potenziale in Serie A. In particolare, la squadra partenopea potrebbe dover fare i conti con diverse assenze, ma potrebbe trovare in Billy Gilmour un elemento chiave da rivalutare.
Lo scozzese non ha sempre trovato spazio nelle sue prime due stagioni, ostacolato dalla forte concorrenza di Stanislav Lobotka e da numerosi problemi fisici. L’inizio di quest’annata sembrava ricalcare il copione precedente, con un infortunio che gli ha fatto saltare il Mondiale e una preparazione a rilento. Tuttavia, gli infortuni altrui si sono trasformati in un’opportunità per l’ex giocatore di Brighton e Chelsea, che nel Napoli di Massimiliano Allegri sta acquisendo una centralità precedentemente solo parzialmente espressa, nonostante la stima dell’allenatore.
Inizialmente ingaggiato come alternativa a Lobotka, Gilmour ha progressivamente mostrato miglioramenti in termini di corsa, resistenza e concretezza, soprattutto nelle prime uscite stagionali. Oltre a essere un regista capace di garantire una buona protezione del pallone, lo scozzese possiede anche notevoli doti da recupera palloni. I dati iniziali del campionato sono decisamente incoraggianti.
Gilmour non solo vanta una delle più alte percentuali di passaggi riusciti (94%) tra i giocatori del Napoli, ma registra anche un 100% di contrasti e duelli vinti nelle gare disputate. Ha coperto una distanza totale di 15 km (con una media di 7,5 km a partita), correndo più di tutti contro il Bologna, e ha effettuato 2 intercetti. Si tratta di un centrocampista completo che, nonostante l’impegno su entrambi le fasi, mantiene costantemente un’elevata qualità nelle sue prestazioni.
La centralità di Gilmour nella gara contro la Fiorentina, indipendentemente dal suo impiego da titolare, risiede nella sua capacità di giocare su entrambe le fasi. La Fiorentina ha infatti dimostrato di avere esterni d’attacco propensi a tagliare verso il centro e mezzali con una spiccata tendenza agli inserimenti.
In fase difensiva, il compito di Gilmour sarà quello di contrastare queste offensive e neutralizzare la potenziale superiorità numerica che la squadra viola cercherà di creare. Sarà un test impegnativo per lo scozzese, che dovrà quasi completamente sacrificare le sue doti di impostazione. Tuttavia, in fase di possesso, il Napoli non potrà fare affidamento esclusivamente su Lobotka, specialmente se entrambi dovessero giocare a due con tre trequartisti. Gilmour si concentrerà maggiormente sul gioco verticale piuttosto che su quello orizzontale (compito di Lobotka) e dovrà trovare soluzioni tra le linee per favorire la verticalizzazione e il mantenimento del possesso palla. La sua posizione di ricezione, potenzialmente più arretrata, potrebbe aiutare il Napoli ad ampliare il gioco. Le statistiche sui passaggi lasciano presagire ottimi risultati in tal senso.
L’aspetto più significativo è che Gilmour stia finalmente trovando il suo spazio in un Napoli rimaneggiato, ma che ripone fiducia nelle sue qualità. Sta riuscendo a farlo senza snaturare le proprie caratteristiche, che vengono finalmente valorizzate nella loro interezza e non solo in aspetti specifici.