Il centravanti Rasmus Hojlund rappresenta un enigma per il Napoli. Molti lo considerano un attaccante di valore, limitato dalle scelte tattiche degli allenatori avuti in carriera, come Conte e Allegri. Un dato statistico sembra supportare questa tesi: il giocatore danese registra un numero esiguo di palloni toccati nell’area avversaria, fermandosi a 15 in 6 partite. Questa scarsa presenza nella zona nevralgica del campo rafforza le critiche rivolte alla visione calcistica di Max Allegri.
La Gazzetta dello Sport, attraverso le parole di Vincenzo D’Angelo, evidenzia come questo dato sia oggetto di discussione. Hojlund ha accumulato solamente 15 tocchi in area in sei incontri, cifre nettamente inferiori rispetto ad altri attaccanti di rilievo. Per fare un paragone, Lautaro Martinez ne conta 48 in 6 gare, Malen 47, mentre Douvikas e Kolo Muani si attestano a 31. Il centravanti danese continua a operare prevalentemente con le spalle alla porta, rimanendo spesso isolato nella marcatura avversaria e distante dalla porta. È necessario trovare soluzioni per servirlo meglio e supportarlo maggiormente in fase offensiva. Il passaggio al modulo 4-2-3-1 ha portato qualche miglioramento, ma non è ancora sufficiente.
La Gazzetta riporta inoltre una dichiarazione di Allegri successiva alla partita Fiorentina-Napoli: “Ci manca quel pizzico di lucidità e cattiveria quando siamo dentro l’area”. Aggiunge poi un commento: “Forse non solo quella, ma intanto è doveroso sistemare la questione”.