Ieri Faouzi Ghoulam ha rilasciato un’interessantissima intervista al podcast del Corriere dello Sport. L’ex terzino azzurro si è dimostrato un opinionista di notevole spessore, collaborando anche con Sky Sport. Uno dei temi centrali della conversazione è stato il racconto del Napoli di Maurizio Sarri, una squadra che per poco non raggiunse la leggenda.
Le dichiarazioni di Ghoulam mettono in luce la potenza e la meticolosa attenzione ai dettagli di quella formazione, che rimarrà un unicum nella storia del calcio. Un passaggio particolarmente significativo riguarda la forza dei singoli: “Avevamo una squadra incredibile, giocatori veramente forti. La gente non si rende conto di quanto fossero forti i singoli di quella squadra: oggi, ogni società sognerebbe di avere quei giocatori in rosa. Sarri è stato uno degli allenatori migliori al mondo a livello tecnico-tattico. Ogni volta Maurizio ci dava compiti in più: dovevamo vincere, ma non era abbastanza. Lui diceva sempre che voleva far svuotare lo stadio”. Ghoulam ha aggiunto che i giocatori osservavano le tribune intorno al 70′ per verificare se gli spettatori avversari stessero lasciando gli spalti. In caso contrario, Sarri prevedeva un doppio allenamento il giorno seguente. “Anche quando vincevamo 3-0 continuavamo a spingere. Era stimolante, noi sorridevamo ma lui era molto serio, quindi diventavamo seri anche noi”, ha concluso l’ex terzino.
Quel Napoli, come evidenziato da Ghoulam, non era solo una squadra tecnicamente dotata, ma possedeva anche una mentalità eccezionale. Sarebbe stato magnifico coronare quell’esperienza con un trofeo. La nostalgia per quei momenti spettacolari è palpabile, soprattutto se si considera che l’allenatore che negò la gloria a quel Napoli, Massimiliano Allegri, guida ora la squadra. Tuttavia, il calcio è in continua evoluzione e il timore è che il Napoli possa star facendo passi indietro. L’auspicio è che la squadra torni a guardare all’obiettivo futuro, senza soffermarsi eccessivamente sul passato.