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Frosinone, Alvini: “Gara tosta col Napoli. Sfide con Allegri in Serie D”

Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, è intervenuto a Palazzo Benvenuti nel panel “La tripletta”: “Il percorso è lungo, ma c’è l’identità di squadra che serve per fare la tua partita contro chiunque, cercando di fare gol e di arrivare alla vittoria indipendentemente dall’avversario.
Frosinone, Alvini: "Gara tosta col Napoli. Sfide con Allegri in Serie D" Frosinone, Alvini: "Gara tosta col Napoli. Sfide con Allegri in Serie D"

Massimiliano Alvini, tecnico del Frosinone, è intervenuto a Palazzo Benvenuti durante il panel “La tripletta”. Ha dichiarato: “Il percorso è lungo, ma c’è l’identità di squadra che serve per fare la tua partita contro chiunque, cercando di fare gol e di arrivare alla vittoria indipendentemente dall’avversario”.

Alvini ha poi aggiunto che non farà passi indietro sulle sue idee tattiche, ricordando un episodio in cui aveva ricevuto complimenti per un punto ottenuto contro il Milan senza proporre gioco, un errore che non intende ripetere. Ha paragonato la situazione a quella della Nazionale italiana contro la Francia, evidenziando la necessità di un compromesso tra aggressività e attesa. Quando una squadra si difende senza proporre, per lui è più difficile.

Il tecnico ha poi elogiato alcuni suoi giocatori: Bracaglia, definito un “ciociaro vero”, incarna lo spirito della squadra e rappresenta una fortuna per gli allenatori. Di Raimondo ha sottolineato le notevoli qualità tecniche, le caratteristiche e il potenziale futuro, con un attacco allo spazio che lo rende un elemento interessante. Castagnini lo aveva indicato come prima scelta in attacco dal Bologna.

Alvini si è augurato che Raimondo possa arrivare in Nazionale, un traguardo che ritiene più difficile oggi rispetto al passato. Su Calò, ha affermato che è un giocatore forte, con una visione di gioco e linee di passaggio enormi, oltre a un piede determinante. Ha sempre desiderato allenarlo, fin dai tempi in cui lui allenava il Tuttocuoio e Calò giocava nel Pontedera. Nonostante sia arrivato in Serie A a 29 anni, lo considera uno dei giocatori più intelligenti allenati in carriera.

Riguardo al vice Calò, la prima scelta era stata Romano, un giovane con una struttura fisica diversa, bravo il Cagliari a prenderlo. Il Frosinone era vicino al suo acquisto. Alvini ha confermato che Calò era vicino alla Sampdoria, ma lo ha convinto a restare. La proprietà ha creduto in questi giovani, da Bracaglia a Raimondo e Calò, con l’obiettivo di raggiungere la salvezza.

Su Palmisani, Alvini ha detto che Lorenzo è un portiere con qualità tecniche da top e una testa notevole per il suo ruolo. L’anno scorso, dopo l’infortunio del portiere titolare in Coppa Italia contro il Monza, Palmisani ha disputato 40 partite in maniera egregia, confermandosi anche in Serie A. Alvini spera che continui, sarebbe bello per il calcio italiano avere un altro portiere forte.

Alvini ha ricordato i suoi incontri con Massimiliano Allegri quando quest’ultimo allenava l’Aglianese e lui il Quarrata, con una prima amichevole vinta da Allegri. Si sono poi incrociati in Cremonese-Juventus il 5 gennaio 2023, una partita che gli è rimasta impressa per un gol annullato dall’arbitro Ayroldi, pur riconoscendo la difficoltà del lavoro arbitrale.

Il presente del Frosinone è notevole, con l’unico obiettivo della salvezza, che Alvini considera un traguardo importante da raggiungere tutti insieme, grazie anche a una proprietà fantastica. Ha espresso apprezzamento per la linea arbitrale di Orsato, citando episodi che hanno fatto arrabbiare il designatore e auspicando l’eliminazione dei “rigorini”.

Alla domanda sulla sfida contro il Napoli, Alvini ha risposto: “Sabato è tosta eh”. Riguardo all’incertezza alla FIGC, è convinto che si tornerà a un clima di maggiore tranquillità, con il campo e le partite al centro dell’attenzione, per dare un futuro importante al calcio italiano.

Infine, su Oyono, Alvini ha dichiarato che può arrivare in Champions League se migliora nella fase difensiva e in una grande squadra, definendolo sottovalutato. Ha menzionato il suo gemello, Jeremy, in prestito allo Spezia, pur avendoli voluti entrambi, definendolo eccellente e molto forte.

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