Un rigore concesso al Napoli, inizialmente fallito da Rasmus Højlund e poi trasformato da Kevin De Bruyne dopo ripetizione, ha portato i partenopei in vantaggio per 1-0 contro il Frosinone allo stadio Diego Armando Maradona.
L’episodio chiave si è verificato al 26′. Un lancio di Leonardo Spinazzola ha servito Rasmus Højlund, che dopo aver controllato il pallone è stato fermato fallosamente da Cittadini all’interno dell’area di rigore. L’arbitro Feliciani ha concesso il penalty, decisione confermata dal VAR.
Lo stesso Rasmus Højlund si è incaricato della battuta. Il giocatore danese, che aveva già colpito un palo in precedenza, ha calciato ma il portiere del Frosinone, Palmisani, è riuscito a respingere la conclusione.
Tuttavia, la partita non è proseguita immediatamente. Dalla sala VAR è giunta la segnalazione che il tiro dal dischetto doveva essere ripetuto, poiché Palmisani si era mosso dalla linea di porta prima del tiro. L’allenatore del Napoli, Allegri, ha deciso di cambiare il rigorista: sul pallone si è presentato Kevin De Bruyne, il quale non ha sbagliato, siglando la rete dell’1-0 poco prima della mezz’ora.
Per il centrocampista belga, schierato da Allegri in mediana al fianco di Stanislav Lobotka, questa rete rappresenta una risposta sul campo alle parole dell’allenatore prima della partita, il quale aveva dichiarato che in quella posizione De Bruyne poteva fare bene.
Per Rasmus Højlund, la serata è stata caratterizzata da diversi episodi sfortunati: un palo colpito, un rigore guadagnato e poi fallito. Solo cinque giorni prima, dopo aver segnato un rigore con la Danimarca, aveva affermato: “Mi sto allenando molto sui calci di rigore”. Ieri, inoltre, Allegri aveva difeso il suo rendimento, sottolineando i suoi due gol in cinque partite, che proiettavano verso un totale di 16-18 gol a fine campionato.
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