Massimiliano Allegri si conferma il principale parafulmine nel calcio italiano. Viene indicato come il responsabile numero uno del disastroso avvio di campionato del Napoli, con ben cinque sconfitte in nove partite. L’attenzione mediatica si concentra quasi esclusivamente su di lui, trascurando aspetti come un mercato inesistente, una rosa logora e la rinuncia di Antonio Conte a otto milioni netti, motivata dalla consapevolezza dello stato attuale della squadra. Finché la situazione rimarrà questa, per il Calcio Napoli potrebbe essere un vantaggio. L’allenatore si trova con le spalle al muro, ma De Laurentiis, al momento, non sembra intenzionato a rinunciarvi, anzi, mostrerebbe furia all’idea di un esonero.
Antonio Corbo, intervenendo su Repubblica, distribuisce le responsabilità tra quattro figure chiave: oltre ad Allegri, ci sono Aurelio De Laurentiis, Andrea Chiavelli (amministratore delegato e responsabile finanziario) e Giovanni Manna. Quest’ultimo, pur avendo forse un’influenza limitata, ricopre ufficialmente il ruolo di direttore sportivo, con responsabilità enormi, specialmente per quanto riguarda il mercato, quello della scorsa stagione definito fallimentare.
Corbo sottolinea come Aurelio De Laurentiis si sia dedicato completamente al Centenario del club, trascurando gli aspetti puramente calcistici. Riguardo a Manna, il giornalista osserva che non si ricorda un suo vero colpo di mercato, se non la cessione di acquisti rivelatisi errati. Viene messa in discussione la sua capacità di identificare i ruoli da rinforzare e quelli in esubero, oltre alla gestione delle problematiche interne. Si evidenzia anche la questione dei 43 infortuni accusati dalla squadra e la mancanza di rimedi efficaci, con diverse recidive. Secondo Corbo, se Allegri ha richiesto quattro acquisti, Manna avrebbe dovuto persuadere sia il presidente che Chiavelli, definito lo “scienziato del risparmio”, a sostenere alcune spese necessarie. La situazione attuale, tuttavia, sembra andare bene finché l’attenzione dei tifosi resterà focalizzata su Allegri, lasciando gli altri dirigenti indenni.