Il Napoli attraversa una crisi che ormai si configura come un vero e proprio caso clinico, con i quotidiani che dedicano al momento difficile della squadra solo brevi accenni, data la mancanza di soluzioni immediate. Alcuni critici puntano il dito contro Allegri, etichettato come fautore di un calcio poco spettacolare. Si è persino arrivati a criticare l’ingresso di Alisson Santos, considerato da molti il migliore in campo per il Napoli a Venezia. In questo clima di opinioni diffuse, il brasiliano ha subito un infortunio, diventando il terzo giocatore del Napoli a farsi male al rientro da un periodo di stop. L’allenatore Allegri ha giustamente sottolineato la difficoltà nel prevedere tali eventi, affermando: “Si allenava con noi da una settimana, non ho la sfera di cristallo”. Una dichiarazione difficile da contestare.
La Gazzetta, attraverso le parole di Alessandro Vocalelli, ha analizzato le partite del giorno precedente, dedicando naturalmente spazio alla sconfitta del Napoli contro il Venezia.
“È ormai un caso invece il Napoli, che tra Champions e campionato ha perso cinque partite su nove. La sconfitta ha fatto sprofondare la squadra al nono posto. E nessuno può sfuggire alle proprie responsabilità: la società che non ha fatto mercato, la squadra che sembra sazia e svuotata, l’allenatore che non riesce a trovare le giuste contromisure. Si potrà obiettare che a Venezia — a proposito: complimenti a Nicola — la squadra ha prodotto parecchie occasioni, pagando un po’ di imprecisione e un portiere — Stankovic — in stato di grazia. Ma tutto questo non basta per spostare il discorso. D’altronde nessuno più di Allegri ha sempre sostenuto che nel calcio conta sempre e solo il risultato. Giusto, Max?”