La sfida tra Juventus e Napoli, attesa come momento di conferma per gli azzurri, si è trasformata in un passo indietro. Il Napoli si è presentato a Torino forte di tre partite con indicazioni positive, ma è ripartito con un arretramento generale contro una Juventus giudicata appena sufficiente, ma più determinata. Questa analisi, condivisa dal Corriere dello Sport, suggerisce che le problematiche non siano esclusivamente tecniche.
Gli infortuni rappresentano un fattore, ma né Allegri né il suo vice Landucci si sono nascosti dietro le assenze. Il nodo cruciale sembra essere la mancanza di continuità del Napoli, capace di accendersi e spegnersi rapidamente, come accaduto allo Stadium. Come evidenziato nell’analisi tattica di Juventus-Napoli, la squadra fatica a mantenere il ritmo quando l’ossigeno viene meno.
Il Corriere dello Sport riporta le seguenti considerazioni: “Max non riesce a trovare continuità: veniva da tre partite piene di segnali interessanti, con 11 gol a mitigare l’endemica gracilità difensiva, ma allo Stadium ha registrato solo passi indietro. Notevoli, strutturali e psicologici. Napoli fragile e con l’autonomia limitata a un tempo, impalpabile in mezzo e anche in attacco senza Hojlund. Addirittura sovrastato nella ripresa da una Juve appena sufficiente ma molto più volenterosa e affamata, già prima dell’espulsione di Marianucci.”
Il dato più preoccupante è che la Juve mostrava maggiore fame agonistica già prima dell’espulsione di Marianucci. Questo dettaglio conferma che l’inferiorità numerica non sia la causa principale della sconfitta, ma ne sia piuttosto una concausa. Le pagelle di Juventus-Napoli evidenziano un’alternanza di rendimento che lascia interdetti.
I numeri offrono un quadro chiaro: dopo l’incontro con la Juventus, il Napoli ha totalizzato 14 punti in 10 giornate. Questo rappresenta il peggior bottino dal campionato 2009-2010, stagione che vide il Napoli concludere al sesto posto dopo l’esonero di Donadoni e l’arrivo di Mazzarri.
Il precedente storico non ispira fiducia. Il calendario imminente non offre tregua, con la trasferta contro il Porto al Dragão in programma domani. La squadra dovrà fare a meno di Di Lorenzo e Olivera, rimasti a Napoli, rendendo necessaria una riorganizzazione difensiva. Allegri tornerà in panchina dopo aver scontato la squalifica in campionato. Secondo il quotidiano, l’allenatore dovrà “trovare l’equilibrio in questo incomprensibile percorso fatto di continue fermate e ripartenze”. La situazione del Napoli attuale è stata definita preoccupante, quasi una squadra malata, come discusso anche nel podcast su Juventus-Napoli