Nella stagione del centenario (2026/2027), il Napoli, sotto la guida del nuovo tecnico Massimiliano Allegri, è impegnato in tre competizioni ufficiali: la Serie A, la Champions League (ottenuta grazie al secondo posto nella stagione precedente) e la Coppa Italia.
Il tecnico livornese ha espresso il desiderio di conquistare un trofeo in questa annata speciale, che celebra i 100 anni di storia del club. La domanda che sorge spontanea è quale tra le competizioni in corso rappresenti l’obiettivo più raggiungibile con la rosa attuale. La Coppa Italia si configura come il traguardo più concreto nel breve termine per arricchire la bacheca societaria. L’ultimo successo in questa manifestazione risale al 2020, quando la squadra, guidata da Gennaro Gattuso, sconfisse la Juventus di Sarri in finale.
Per quanto concerne lo Scudetto, il Napoli riparte dalle certezze maturate nella scorsa stagione, culminata con un secondo posto, e dalla consapevolezza che la cessione di Lukaku abbia un impatto limitato, dato il suo scarso impiego nell’ultimo campionato. L’anno precedente, infatti, la squadra aveva conquistato il titolo. La questione aperta riguarda cosa sia necessario per competere seriamente per la vittoria del tricolore al pari dell’Inter.
La UEFA Champions League, infine, appare al momento un obiettivo distante. Gli azzurri, qualificati per la massima competizione europea, attendono il sorteggio della fase a gironi il 27 agosto. Trattandosi di un torneo d’élite, la vittoria finale rappresenta un’impresa ardua, solitamente appannaggio delle super potenze del calcio continentale. Già il superamento della fase a gironi per accedere agli ottavi di finale costituirebbe un traguardo significativo. Tuttavia, Allegri, con due finali europee nel suo palmarès, potrebbe trasformare il Napoli in una squadra capace di creare sorprese.