La contestazione nei confronti di Aurelio De Laurentiis ha rappresentato uno dei fattori esterni alla partita durante la difficile serata del Napoli contro l’Arsenal. Come riportato da Marco Azzi su Repubblica, sugli spalti dello stadio Maradona si è svolta la protesta dei tifosi ultrà contro il patron, impegnato in una battaglia personale volta a vietare gli striscioni all’interno dell’impianto di Fuorigrotta.
Il contrasto tra la società e i tifosi si articola su due fronti. Nel campionato nazionale, le forze dell’ordine si sono opposte alla linea del presidente, proponendo un incontro per cercare una mediazione. In ambito europeo, invece, il regolamento della UEFA avalla la posizione di De Laurentiis, richiedendo le balaustre libere. Questa situazione ha scatenato la ribellione dei gruppi organizzati, che comporterà una multa per il club.
Il costo più elevato, tuttavia, non è quello pecuniario. Per la prima mezz’ora di gioco, lo stadio Maradona è rimasto in un clima di silenzio e divisione, privo di quella spinta che in serate europee di rilievo può equivalere a un uomo in più. Proprio nella serata in cui il Napoli, sotto pressione e reduce da due sconfitte, avrebbe maggiormente necessitato del sostegno del pubblico, la frattura tra la tifoseria organizzata e la società si è manifestata in modo evidente. Questa assenza si è fatta sentire sul campo tanto quanto le defezioni nella rosa: e la sconfitta contro l’Arsenal, maturata in un contesto tutt’altro che infuocato, porta anche la firma di questa situazione.