La prestazione di Rasmus Hojlund ieri a Firenze, nel match conclusosi con un 1-1 per gli azzurri, è stata definita negativa. L’attaccante danese ha toccato solamente 12 palloni nel corso dei 58 minuti in cui è rimasto in campo prima di essere sostituito da Lorenzo Lucca, senza che la situazione della squadra migliorasse.
Il termine ‘sperpetuo’, derivato dal dialetto napoletano e indicante una situazione dolorosa e prolungata, viene associato alla sua performance.
Nonostante la convinzione diffusa a Napoli sul suo valore come centravanti, Hojlund, che ha 23 anni, raramente realizza gol da attaccante d’area. Durante la partita, ha avuto un impatto minimo sul gioco, toccando solo 12 palloni. In una circostanza, avrebbe potuto servire Noa Lang, libero in posizione favorevole, ma ha scelto di intraprendere un’azione personale infruttuosa. La sua presenza in campo ha coinciso con quella che è stata descritta come la prima buona prestazione stagionale di Dragusin.
Il numero 19 non è riuscito a incidere come sperato, anche a causa di una scarsa ricezione dei palloni dai compagni. Con pochi rifornimenti, l’ex giocatore del Manchester United ha prodotto un contributo limitato. Di conseguenza, i principali quotidiani hanno assegnato voti insufficienti, prevalentemente 5, per la sua prova allo Stadio Artemio Franchi.
Corriere dello Sport ha valutato la sua prestazione con un 5, sottolineando come contro Dragusin non sia mai riuscito a rendersi pericoloso, concludendo con soli 12 tocchi e mezzo tiro.
La Gazzetta dello Sport ha assegnato un 5, descrivendo il giocatore fuori dal gioco, poco servito e ben controllato, con soli 12 palloni giocati. Sull’unica occasione di fuga, si è scontrato con Dragusin.
Tuttosport ha dato un 5, definendo il giocatore quasi inesistente, con Dragusin che non lo ha mai lasciato.
Il Mattino ha espresso un giudizio di 5, affermando che non è stata la sua miglior partita, con giocate comode mai arrivate e scelte sempre sbagliate quando ha provato a fare la differenza individualmente.