Renzo Ulivieri ha rievocato la sua esperienza alla guida del Napoli. L’allenatore assunse la guida tecnica di una squadra retrocessa in Serie B, ma la stagione si rivelò un fallimento, portando alle sue dimissioni.
Vincere non è mai un’impresa semplice, nemmeno per una piazza come Napoli. Di questo ne è ben consapevole Renzo Ulivieri. Il tecnico si ritrovò a guidare una compagine che era appena scesa nella cadetteria dopo 33 anni consecutivi nella massima divisione. Il Napoli partiva con i favori del pronostico per un ritorno immediato in Serie A.
La dirigenza, con alla testa Corrado Ferlaino e il direttore sportivo Antonio Juliano, affidò a Renzo Ulivieri una rosa di giocatori di nome, ma il risultato sportivo fu disastroso. Il tecnico rassegnò le dimissioni a tre giornate dal termine del campionato, lasciando la squadra a metà classifica. Al suo posto venne chiamato Enzo Montefusco. A distanza di tempo, Renzo Ulivieri ha parlato ai microfoni di Radio Goal, trasmissione in onda su Kiss Kiss, affermando: “A Napoli ho sbagliato tutto”.
“Durante la mia permanenza a Napoli commisi un errore fondamentale: la costruzione della squadra. Convinsi la società ad acquistare alcuni calciatori che, in seguito, non mantennero le aspettative che avevo riposto in loro”, ha aggiunto Renzo Ulivieri.
“Vi cito un solo esempio: Shalimov. Era un calciatore esperto, con un passato in squadre di grande pressione come Inter, Foggia, Spartak, Udinese e Bologna. Eppure, mi confidò che quando entrava al San Paolo (l’attuale Maradona) sentiva le gambe tremare. Giocare a Napoli non è affatto semplice…”, ha concluso Ulivieri