Il Festival di Trento è stato teatro di diverse rivelazioni, tra cui quelle di Giuntoli, che ha condiviso un retroscena sull’ingaggio di Kvaratskhelia.
Il dirigente ha affermato: “Lui è nato il mio stesso giorno, il 12 febbraio. Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: ‘Magari costa un po’ meno ora’. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: ‘Magari ha qualche problema…’. Dopo la guerra ha fatto calare un po’ il prezzo. Racconto un aneddoto. Ci si mosse per tempo, era marzo.”
Giuntoli ha poi aggiunto un particolare sull’opinione di Luciano Spalletti: “Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano. E lui: ‘È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere’. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa.”