In merito alla maggiore libertà tattica concessa da Allegri, il quotidiano Repubblica, attraverso le parole di Marco Azzi, si sofferma anche su Kevin De Bruyne. Viene ricordata la sua partecipazione alla settimana della moda a Parigi, anziché il rientro immediato a Napoli dopo la squalifica con la Nazionale belga.
“De Bruyne mattatore a Fuorigrotta dopo una settimana passata a fare il tifo da squalificato per il suo Belgio allo Stade de France e in passerella alla Fashion Week di Parigi, invece di tornare in anticipo al lavoro. Stavolta ha pagato, complice il destino”, scrive il quotidiano.
Repubblica fa riferimento alla decisione del giocatore belga di cedere il tiro dal dischetto a Rasmus Højlund. Il calciatore danese ha poi fallito il penalty, prima che il Napoli venisse graziato dal VAR, che ha imposto la ripetizione del tiro.
Vengono analizzate le cosiddette “sliding doors” che hanno riguardato sia De Bruyne che il Napoli. “Sliding doors, perché De Bruyne aveva fatto un inopinato passo indietro e scelto di non battere il calcio di rigore, prima che la sorte trovasse la strada più contorta per rimetterlo davanti al dischetto e alle sue responsabilità. Se non ci fossero stati l’errore di Hojlund, la parata irregolare del portiere del Frosinone, Palmisani, e l’intervento del Var, infatti, i 50 mila del Maradona avrebbero passato il resto della loro umida serata a Fuorigrotta facendosi la stessa domanda di Allegri: come mai il campione belga aveva preferito restare in disparte nell’attimo decisivo della partita? Lo sa solo Kdb, il diretto interessato”, si legge su Repubblica.
Rimane aperta la discussione sulla posizione in campo del fuoriclasse belga. De Bruyne desidererebbe giocare più avanzato e, con il possibile rientro di Scott McTominay in Champions League contro il Villarreal, potrebbe ottenere soddisfazione.