Il Napoli ha concluso poche operazioni di mercato in entrata durante la sessione estiva, con gli arrivi di Costantino Favasuli e Benoit Badiashile. Quest’ultimo, ogni volta che è stato impiegato, ha dimostrato il suo evidente valore.
Fino a pochi giorni fa, Badiashile veniva considerato, nella migliore delle ipotesi, una sorta di “oggetto misterioso”. Altri lo etichettavano come “flop” per le sue prestazioni negli ultimi minuti del match contro l’Inter a Milano. La sua prestazione contro il Frosinone ha invece riabilitato l’ex giocatore del Chelsea. Il difensore centrale ha giocato in modo eccellente, tanto da essere paragonato persino a Kalidou Koulibaly, sebbene questi giudizi appaiano al momento eccessivi.
Benoit Badiashile sarà chiamato alla prova del nove martedì 13 ottobre nel match di Champions League tra il Napoli e il Villarreal. Sarà una vetrina internazionale importante per il giocatore francese. Per assicurarsi le prestazioni definitive di Benoit Badiashile dal Chelsea, il Napoli dovrà investire la cifra di 27 milioni di euro. Il difensore francese si era trasferito in azzurro nell’agosto del 2026 con la formula del prestito oneroso, costato 3 milioni di euro più 1 milione di bonus, con un semplice diritto di riscatto. L’accordo tra i club non prevedeva alcuna clausola di obbligo, lasciando al club partenopeo la piena discrezionalità nel decidere se esercitare l’opzione di acquisto a fine stagione. Considerando le attuali cifre del mercato calcistico, riscattarlo a tale importo rappresenterebbe un affare?