Dopo la conquista del quarto scudetto della storia del Napoli, arrivato con Antonio Conte in panchina, il calciomercato aveva regalato ai tifosi un colpo di grandissimo spessore per la difesa: l’arrivo di Sam Beukema da quel Bologna che aveva giocato la Champions League.
De Laurentiis ha staccato per il centrale olandese un assegno da 30 milioni di euro più bonus. Inoltre ha fatto firmare a Beukema un importante contratto quinquennale. Per il Bologna, che lo aveva prelevato dall’AZ Alkmaar, una ricca plusvalenza. Eppure, a distanza di oltre un anno dal suo sbarco all’ombra del Vesuvio nell’estate del 2025, l’investimento della dirigenza partenopea si sta trasformando in un vero e proprio mistero.
Mistero che si è infittito ulteriormente nella rovinosa sconfitta del Napoli in Champions League contro il Villarreal: un pesante 3-1 che rischia di compromettere il cammino europeo degli azzurri. Il difensore olandese è rimasto ancora una volta in panchina per tutti i 90 minuti: nonostante le evidenti difficoltà della retroguardia azzurra in terra spagnola e la necessità di forze fresche, lo staff tecnico guidato da Massimiliano Allegri ha preferito escluderlo nuovamente dalle rotazioni.
Un acquisto da oltre 30 milioni che fatica a trovare spazio a distanza di due estati dal suo arrivo solleva inevitabilmente interrogativi. Si tratta di una bocciatura tattica definitiva o di una clamorosa svalutazione di un patrimonio del club? Una cosa è certa: per ora, il costoso difensore olandese – che percepisce 2,5 milioni netti a stagione – resta un oggetto misterioso da guardare solo dalla panchina.