Nonostante un recente incontro a Ginevra tra il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e la famiglia Aponte, già sponsor della squadra con MSC Crociere per 18 milioni di euro a stagione, la situazione relativa al nuovo stadio del club partenopeo non ha registrato progressi significativi. La volontà di costruire un nuovo impianto nell’area Q8, nella zona di Napoli Est, rimane ancora in una fase embrionale.
Come riportato da Il Mattino, attraverso le parole di Pino Taormina, la mancanza di un dialogo costruttivo tra il Napoli e il Comune di Napoli rappresenta un ostacolo fondamentale. Senza questo confronto, nessuna trattativa può concretizzarsi. La società azzurra sta premendo sulla Q8 per definire il costo dei 25 ettari di terreno situati a San Giovanni a Teduccio, area destinata alla realizzazione del nuovo stadio. La bonifica di quest’area, costata oltre 100 milioni di euro, dovrebbe concludersi entro la metà del 2027, ma l’avvio di qualsiasi trattativa con la Kuwait Petroleum per la cessione dei terreni è subordinato all’incontro tra il club e l’amministrazione comunale.
Il percorso per arrivare alla realizzazione dello stadio è ancora lungo e complesso. Innanzitutto, è necessario che Napoli e Comune avviano un dialogo. Successivamente, la Q8 dovrà stabilire il prezzo dei terreni. A quel punto, il Napoli dovrà presentare un progetto dettagliato, non un semplice schizzo, per il nuovo impianto. Sarà poi necessario individuare sponsor per finanziare la costruzione, un aspetto in cui la famiglia Aponte potrebbe essere coinvolta, sebbene le modalità debbano ancora essere definite. Infine, si dovrà considerare la logistica e le infrastrutture necessarie per raggiungere lo stadio. Attualmente, la prospettiva di vedere il nuovo impianto del Napoli è ancora molto distante.