La priorità di mercato per il Napoli, secondo quanto riportato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è il rinforzo per il centro della difesa, con il nome di Gila della Lazio in cima alla lista. Tuttavia, nel piano societario di sfoltire la rosa e ripartire, rimangono da definire alcune posizioni di rilievo, tra cui quella di Romelu Lukaku. Un fattore determinante in questa situazione è l’interesse di Max Allegri, il tecnico che si appresta ad approdare sulla panchina azzurra.
Fino a poche settimane fa, la partenza del giocatore sembrava una conclusione quasi certa. Il presidente De Laurentiis aveva infatti fissato il prezzo del cartellino a 10 milioni di euro, come precedentemente comunicato. La stagione del calciatore belga è stata segnata da un infortunio al bicipite femorale occorso durante il ritiro, che ha portato Højlund ad affermarsi come titolare e successivamente ad essere riscattato. Sulla carta, un addio appariva quindi come un esito ormai segnato.
Tuttavia, il quadro della situazione è mutato. L’uscita di Lukaku non è più considerata così scontata. Il centravanti, conosciuto come Big Rom, ha ancora un anno di contratto con scadenza nel 2027 e ha espresso la volontà di non richiedere la cessione. Le sue recenti prestazioni con il Belgio in preparazione al Mondiale hanno riacceso l’interesse del nuovo allenatore. Il Corsport conferma questa tendenza, riportando come il giocatore abbia ribadito la sua intenzione di non partire, “stuzzicando la curiosità di Allegri con le sue ultime prestazioni”.
Il Mondiale rappresenta una vetrina ideale per il rilancio del calciatore. Un Allegri incuriosito potrebbe infatti decidere di mantenere un centravanti di comprovata esperienza, considerando anche che un anno fa il club aveva investito una cifra considerevole per Lucca come alternativa nel reparto offensivo. La decisione definitiva, tuttavia, è rimandata. Sarà durante il ritiro che il nuovo tecnico valuterà se Lukaku costituisca un problema da gestire o una risorsa da valorizzare. Al momento, l’unica certezza è che la porta d’uscita, precedentemente ritenuta spalancata, si è ora richiusa a metà.