L’ultimo giorno in maglia azzurra per Juan Jesus segna la sua uscita dal contratto con il Napoli. Il difensore brasiliano attirerà l’interesse di diversi club, sia in Italia che in Europa, con lo Sporting Lisbona e squadre del suo paese d’origine che potrebbero essere interessate. La possibilità di acquisire un giocatore con la sua esperienza a costo zero sul cartellino rappresenta un’opportunità allettante.
Il Napoli stesso aveva ingaggiato Juan Jesus a parametro zero al termine del suo contratto con la Roma. All’epoca, sembrava un giocatore non più al livello dei grandi club, dopo esperienze non particolarmente brillanti con la Roma e l’Inter. Fu Spalletti a volerlo fortemente al suo arrivo in Campania.
Nella stagione della cosiddetta “rifondazione”, quella in cui la squadra puntava a “lottare per il titolo”, come dichiarato da De Laurentiis, Juan Jesus si dimostrò un valido gregario, sempre pronto a farsi trovare disponibile. In quella stessa annata arrivò Kim, un difensore sudcoreano inizialmente poco conosciuto, proveniente dalla Turchia, che si affermò come titolare indiscusso, idolo dei tifosi e figura chiave per la conquista dello scudetto.
Nonostante il soprannome “BatJuan”, il difensore ha concluso quella stagione con 15 presenze in campionato e 3 in Champions League, aggiungendosi alle 28 della stagione precedente tra Serie A ed Europa League. L’annata successiva al trionfo scudetto si rivelò più complessa per lui; si ritrovò spesso titolare, venendo preferito al connazionale Natan, ingaggiato per sostituire Kim, trasferitosi al Bayern Monaco.
La stagione fu caratterizzata da tre cambi di allenatore, una serie di risultati negativi e il decimo posto finale, con la frustrazione dei tifosi che colpì anche Juan Jesus, coinvolto nel difficile momento della squadra. Errori e gol subiti sembravano segnare la fine della sua avventura. L’arrivo di Antonio Conte ha però segnato una nuova fase.
Nella stagione dello scudetto, Juan Jesus collezionò 15 presenze, per un totale di 17 considerando anche la Coppa Italia, superando i mille minuti in campo. L’ingaggio di Buongiorno, un difensore imponente ma soggetto a infortuni, permise al brasiliano di ritagliarsi spazio e guadagnarsi la stima di Conte. Il suo impegno negli allenamenti lo rese la prima alternativa in difesa, con Rafa Marin che venne poi ceduto in prestito a fine stagione.
Nel maggio del 2025, Juan Jesus rinnovò il suo contratto per un’ulteriore stagione, quella appena conclusa. Ha totalizzato 35 presenze, di cui 24 in Serie A e 7 in Champions League. Ha dimostrato versatilità giocando come difensore centrale, sia sul centro-sinistra che sul centro-destra, nonostante sia un mancino naturale. Ha superato Buongiorno durante un periodo di forma non ottimale dell’ex giocatore del Torino, risultando decisivo in partite importanti, come dimostrato nella Supercoppa italiana.
Grazie alle sue qualità tecniche, tipiche di un giocatore brasiliano, Juan Jesus si è rivelato fondamentale per l’impostazione del gioco dal basso. Conclude la sua esperienza napoletana con un totale di 130 presenze, cinque gol e due assist in cinque stagioni, numeri che non lo classificano come un comprimario o un giocatore di seconda fascia. Lascia il club con due scudetti e una Supercoppa italiana, portando con sé una leadership sia in campo che nello spogliatoio, sempre pronto a offrire consigli ai compagni e a trasmettere la grinta necessaria. Se ne va un “pretoriano” di Conte, un difensore che potrebbe lasciare un vuoto.