Buongiorno aveva saltato l’ultima di campionato per problemi al ginocchio
Il Napoli ha perso subito Alessandro Buongiorno. E lo ha perso almeno per tre mesi. Almeno, perché questa è la più ottimistica delle previsioni fatte dalla Gazzetta. Potrebbe anche operarsi al ginocchio destro e quindi i tempi sarebbero più lunghi. Altrimenti optare per la cosiddetta terapia conservativa per questo fastidio al ginocchio destro che lo tormenta dalla fine del campionato: saltò l’ultima di campionato. Imperdonabile il ritardo del Napoli nel comprendere la gravità della situazione. Segno che qualcosa non va a livello medico. Ora il Napoli ha cambiato medico sociale: via Canonico, dentro il suo vice Gennaro De Luca: il metodo quindi è rimasto lo stesso. Speriamo bene.
Di certo saranno dolori se il Napoli non affronta il problema medico per le corna: ha un problema, è evidente. Procedere per approssimazione e sempre nell’ottica del risparmio, aggrappandosi all’alibi sfortuna, non porterà alcun beneficio. In questo, mancherà e tanto uno come Conte. Allegri si faccia sentire, il Napoli non è né il Milan di Berlusconi né la Juventus di Agnelli, quelli erano club geneticamente ambiziosi, geneticamente tendenti al meglio.
Ora si capisce la peraltro infruttuosa corte di giugno a Mario Gila
La Gazzetta, con Vincenzo D’Angelo, scrive:
“A pensar male si fa peccato, però chissà se la corta di giugno a Mario Gila non nascondesse proprio la necessità di arrivare a un titolare aggiunto e capire con calma le condizioni di Buongiorno”.
Ricorda che per Buongiorno è il quarto infortunio in due anni a Napoli. E aggiunge che il problema potrebbe non essere banale.
“Decidere se operarsi o meno, significa avere come alternativa una terapia conservativa, che di solito richiede almeno due o tre mesi di stop. Con un intervento chirurgico, i tempi ovviamente sarebbero superiori”.