In mezzo alle tante voci di mercato, c’è una certezza che il Corriere dello Sport mette nero su bianco: il Napoli non ha mai preso in considerazione l’idea di privarsi di Kevin De Bruyne. Il belga, impegnato ai Mondiali con la sua nazionale, resta un punto fermo del progetto di Massimiliano Allegri, al di là di tutto ciò che si è detto e scritto nei mesi scorsi.
De Bruyne intoccabile, Lukaku discorso più articolato
La posizione del club è netta, racconta la rosea: su De Bruyne non si è mai discusso, è e resta un perno della squadra che verrà. Diverso, invece, il caso di Romelu Lukaku, il cui futuro nel corso degli ultimi mesi è stato oggetto di valutazioni più articolate. Eppure anche qui la linea tecnica è chiara: Allegri considera fondamentale avere in rosa un centravanti con le sue caratteristiche, la sua esperienza e la sua capacità di trascinare il gruppo. Insomma, i due uomini-simbolo dell’attacco azzurro sono destinati ad avere un peso specifico importante nella prossima stagione — entrambi, pur con tutte le polemiche dei mesi scorsi, restano nei piani.
Il Mondiale come vetrina, e De Laurentiis a controllare
A dare segnali incoraggianti ci ha pensato il campo. Nell’esordio del Belgio, De Bruyne ha giocato 86 minuti con diversi lampi di qualità e una conclusione da fuori che per poco non è diventata il suo primo gol mondiale; Lukaku, partito dalla panchina, è entrato nella ripresa e — senza nemmeno toccare il primo pallone — ha provocato l’autorete che ha indirizzato la gara, confermando di stare bene e di restare un goleador per sempre. Aurelio De Laurentiis, scrive il Corsport, li seguirà dal vivo: non una semplice visita di cortesia, ma l’occasione per verificare di persona condizione atletica, atteggiamento e stato di forma. Perché se su Lukaku qualche pensiero c’è stato — anche per via degli stop fisici — su De Bruyne il Napoli non ha mai avuto dubbi. Resta da capire, semmai, se il belga resterà davvero al centro del progetto anche nei fatti, oltre che nelle intenzioni.