A difendere il futuro di Kevin De Bruyne arriva un testimone d’eccezione: Manuel Akanji, suo ex compagno al Manchester City e oggi avversario in Serie A con l’Inter. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport ai Mondiali — proprio mentre il Belgio sta per arrivare al SoFi Stadium di Los Angeles, lo stesso impianto in cui gioca la sua Svizzera — il difensore ha speso parole nette sul belga del Napoli.
Le parole di Akanji
“Penso che possa ancora avere un impatto importante nel calcio italiano, quello sì, assolutamente”, ha detto Akanji. “Kevin è un giocatore straordinario e anche un mio grande amico. Quest’anno è stato sfortunato per via dell’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Quando è rientrato, la corsa al titolo era già indirizzata“. E, da avversario, anche una battuta sportiva: “Mi farebbe piacere affrontare il Belgio e giocare contro di lui, visto che finora non mi è capitato spesso”.
Cosa significa per il Napoli
La difesa di Akanji tocca un punto sensibile. Perché il primo anno di De Bruyne in azzurro è stato sostanzialmente fallimentare, condizionato proprio da quel lungo infortunio che ne ha azzerato l’incidenza nella volata scudetto. Eppure il talento non si discute, e l’amico Akanji lo conferma: l’impatto, nel calcio italiano, può ancora averlo. Una tesi che combacia con la linea del club: il Napoli vuole godersi il belga almeno un’altra stagione e ragionerà con calma sul suo futuro, mentre Romano ha smentito qualsiasi trattativa con la Juventus. Resta, semmai, da capire se l’impatto di cui parla Akanji il Napoli riuscirà finalmente a vederlo sul campo. Ma intanto, dall’esterno, c’è chi continua a crederci.