Il nome nuovo che stuzzica la dirigenza è quello di Lucas Bergvall. Il giovane talento svedese del Tottenham sarebbe molto apprezzato dagli azzurri, una preferenza confermata anche dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, come sottolineato da Tina. Tuttavia, il percorso per arrivare al centrocampista classe 2006 si presenta estremamente complicato. Il Tottenham ha eretto un muro invalicabile attorno al proprio giocatore, avendo già rifiutato un’offerta di 50 milioni dal Nottingham Forest e puntando a ottenere una cifra ancora superiore per il suo trasferimento. Per assicurarsi il centrocampista, sarebbe necessario un esborso economico fuori mercato, una richiesta ritenuta ‘lunare’ che imporrà alla dirigenza napoletana un’attenta valutazione della situazione.
Oltre a Bergvall, l’attenzione di Giovanni Manna è rivolta anche verso altri due profili di rilievo: il colombiano Richard Rios, che si è distinto per dinamismo e fisicità in occasione della recente sfida di Champions League contro il Napoli, e il francese Adrien Rabiot. Quest’ultimo, allenato con successo da Massimiliano Allegri prima alla Juventus e poi al Milan, ritroverebbe volentieri il suo ex tecnico in Campania.
L’eventuale arrivo di giocatori di alto profilo a centrocampo, e in particolare quello di Adrien Rabiot, sembra però strettamente vincolato a un preciso incastro di mercato. La rosa attuale necessita di essere sfoltita. Pasquale Tina ha evidenziato questo aspetto con chiarezza: ‘A centrocampo, ipotesi Richard Rios e Adrien Rabiot, ma deve andare via qualcuno altrimenti il Napoli non può investire su nuovi innesti in mediana’.
Il diktat è inequivocabile: il Napoli procederà con nuovi acquisti solo a fronte di cessioni. Lo spazio per un colpo di rilievo a centrocampo si libererà unicamente qualora la società riuscisse a piazzare i giocatori attualmente in esubero o non considerati fondamentali nel nuovo progetto tecnico.
Il mercato del Napoli rimane quindi in una fase di attesa strategica: le idee sono definite, i profili individuati sono di alto livello, ma la chiave per sbloccare le operazioni in entrata risiede, inevitabilmente, nelle uscite.