La scelta tra Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, o l’eventualità di non puntare su nessuno dei due, rappresenta un dilemma per Massimiliano Allegri. Il Mondiale in corso sta evidenziando un possibile declino per De Bruyne, che sembra aver intrapreso un viale del tramonto senza esitazioni. Le sue prestazioni a Napoli e con la nazionale belga lo confermano. Contro il Senegal, infatti, De Bruyne è rimasto in campo per 55 minuti senza incidere. Dopo la sua uscita, il Belgio ha mostrato un piglio diverso, riuscendo a ribaltare la partita e a vincere, anche grazie a errori degli avversari. Nello stesso incontro, Romelu Lukaku ha invece giocato un ruolo fondamentale. Entrato a inizio ripresa, ha siglato il gol del pareggio e ha contribuito a un autogol.
La situazione dei due attaccanti belgi è stata analizzata da Repubblica Napoli, con un articolo a firma di Marco Azzi. Secondo il quotidiano, a 31 anni Lukaku dimostra di non essere ancora al termine della sua carriera, rappresentando una buona notizia per il Napoli sia in caso di permanenza sia in prospettiva di una futura cessione. La condizione di De Bruyne appare invece differente, non riuscendo a ritrovare il suo antico splendore. Entrambi i giocatori vantano gli ingaggi più elevati all’interno della rosa del Napoli, il che impone una riflessione per conciliare le esigenze tecniche di Allegri con quelle economiche del presidente Aurelio De Laurentiis. Sebbene il costo di De Bruyne sia inferiore, è Lukaku a mostrare di poter ancora offrire un contributo prezioso alla squadra.