Il Napoli è alla ricerca di un nuovo difensore centrale, con una preferenza per un profilo mancino, sebbene questa non sia una condizione imprescindibile per l’ingaggio. A seguito della cessione di Gutierrez al Bayer Leverkusen, Mathias Olivera si posiziona definitivamente sulla corsia sinistra, dove si alternerà con Leonardo Spinazzola. Al centro della difesa, la squadra conta su Amir Rrahmani, affiancato da Luca Marianucci e Rafa Marin. Stanislav Lobotka è ancora alle prese con un’infiammazione cronica ai tendini d’Achille. La necessità di un ulteriore centrale è dettata dall’intervento chirurgico a cui si è sottoposto Alessandro Buongiorno. In questi giorni, l’attenzione si è concentrata su due profili.
Il primo è il 25enne francese Badiashile, attualmente in forza al Chelsea. Il secondo è il 28enne juventino Gatti, giocatore apprezzato sia da Allegri che da Manna. Una terza opzione, al momento meno prioritaria, sarebbe rappresentata da Tiago Gabriel del Lecce.
Badiashile potrebbe arrivare con la formula del prestito. Tuttavia, presenta un profilo di fragilità fisica, con una lunga lista di infortuni. Solo nella stagione precedente, si è fermato per ben tre volte a causa di problemi muscolari. L’acquisizione di un giocatore con tali debolezze muscolari potrebbe rivelarsi un investimento infruttuoso in termini di soldi e tempo.
Federico Gatti, 28 anni, rappresenta un nome che potrebbe non suscitare particolare entusiasmo, ma possiede una notevole solidità. Vanta esperienza in Serie A e ha persino segnato in Champions League. Non è mancino e la sua velocità non è eccezionale, il che implicherebbe la necessità di proteggere adeguatamente la coppia difensiva che formerebbe con Amir Rrahmani. Gatti eccelle nel gioco aereo, anche in fase offensiva, avendo realizzato due gol in Champions League la scorsa stagione. Si dimostra efficace anche come sponda in attacco e la sua presenza in campo è spesso marcata, a volte al punto da risultare eccessiva. È un giocatore falloso, che fatica a gestire la propria carica agonistica, sfociando talvolta in gesti che portano all’espulsione. Ciononostante, la sua valutazione potrebbe essere inferiore a quanto comunemente percepito.
Certamente, Gatti non è il tipo di acquisto che giustifichi festeggiamenti con champagne. Non soffre di fragilità muscolari, sarebbe un giocatore pronto all’uso e gode della stima del tecnico. Se la scelta dovesse limitarsi a Gatti e Badiashile, la decisione sembrerebbe scontata. Il giocatore francese è incline agli infortuni, non ha mai giocato in Italia e, a 25 anni, non è più giovanissimo. La scelta non sembra quindi aperta a discussioni.
Per Gatti, la Juventus richiederebbe una cifra compresa tra 15 e 18 milioni di euro