Nel pareggio per 1-1 contro il Celta Vigo, disputato ieri sera allo Stadio Patini di Castel di Sangro, si è notata una presenza più marcata di Aurelio De Laurentiis. Alcuni interpretano questo ritorno del presidente a frequentare il campo come un segnale non positivo, ma questa lettura non è necessariamente corretta. Durante il periodo di Antonio Conte, il presidente era quasi assente, e nonostante alcuni incontri, il rapporto tra i due non era idilliaco, segnando una separazione di fatto avvenuta dopo la vittoria dello scudetto.
Con Massimiliano Allegri, sin dalla conferenza stampa al San Carlo, De Laurentiis è tornato ad essere una figura centrale. A Castel di Sangro, pur mantenendo la sua posizione a bordo campo, ha mostrato un coinvolgimento attivo, tanto da essere definito da alcuni un elemento integrante della partita.
Il presidente si è reso protagonista di diversi episodi, diversi da quelli che si sarebbero potuti verificare con Conte. In occasione delle sostituzioni, De Laurentiis si è avvicinato per incitare i giocatori che si preparavano a entrare in campo. Ha anche mostrato attenzione verso Luca Marianucci, avvicinandosi per informarsi sulle sue condizioni dopo un infortunio. È stato inoltre osservato un breve colloquio con Allegri durante il match, a testimonianza del buon rapporto tra i due.
Questa dinamica evidenzia una differenza tra l’approccio di Conte e quello di Allegri. Il comportamento di De Laurentiis non è apparso invasivo. Mentre Antonio Conte tendeva a stabilire confini ben definiti, Allegri, tecnico esperto e non malleabile, adotta un metodo più inclusivo, coinvolgendo attivamente tutti, compreso il presidente. Questa strategia, mirata a far sentire ogni componente parte del progetto, verrà valutata nei risultati delle prossime due settimane di calciomercato.