L’emergenza difensiva del Napoli si aggrava ulteriormente. Gli accertamenti a cui è stato sottoposto Luca Marianucci a seguito dell’infortunio occorso durante l’amichevole contro il Celta Vigo hanno confermato una significativa problematica al ginocchio sinistro. Il difensore sarà indisponibile per un periodo stimato in circa due mesi, obbligando Massimiliano Allegri a cercare con urgenza nuove soluzioni tattiche.
La diagnosi è stata ufficializzata dal club partenopeo. Gli esami strumentali condotti presso il Pineta Grande Hospital hanno rivelato una lesione di alto grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, diretta conseguenza del trauma contusivo-distorsivo patito nel corso del test amichevole contro la compagine spagnola.
Questa notizia complica ulteriormente la situazione a pochi giorni dal fischio d’inizio del campionato. In attesa di eventuali interventi sul mercato, Allegri ha iniziato a valutare anche opzioni interne: durante l’allenamento a Castel di Sangro, Mathias Olivera è stato impiegato come difensore centrale al fianco di Amir Rrahmani.
I tempi di recupero previsti indicano uno stop di circa otto settimane. Qualora il percorso riabilitativo seguisse le aspettative, Marianucci potrebbe rientrare in campo dopo la pausa autunnale. Il difensore salterà quindi le prime cinque giornate di Serie A, che vedranno il Napoli affrontare Genoa, Como, Inter, Bologna e Fiorentina. Una possibile data per il suo ritorno è fissata al 10 ottobre, in occasione della sfida casalinga contro il Frosinone allo stadio Maradona. Naturalmente, l’evoluzione dipenderà dalla risposta del ginocchio alle terapie e dal successivo percorso di recupero, con il Napoli che dovrà evitare forzature data la natura della lesione.
L’infortunio di Marianucci non è un caso isolato. Allegri deve infatti gestire un reparto già pesantemente condizionato da altre assenze. Alessandro Buongiorno è stato operato al ginocchio destro il 23 luglio e il suo recupero richiederà diversi mesi; nello scenario più ottimistico potrebbe tornare a dicembre, ma non si esclude uno slittamento a gennaio. Più vicino appare invece il rientro di Sam Beukema, che sta gestendo problemi legati a una patologia cronica bilaterale al tendine d’Achille e potrebbe essere a disposizione per la seconda giornata contro il Como. Nell’immediato, tuttavia, il quadro è particolarmente critico.
Con tre difensori alle prese con problemi fisici, Amir Rrahmani e Rafa Marin sono gli unici difensori centrali di ruolo pienamente disponibili per l’allenatore. Nel gruppo sono presenti anche Obaretin, la cui posizione è legata al mercato, e il diciannovenne Garofalo, proveniente dalla Primavera e aggregato alla prima squadra già durante la preparazione a Dimaro. Questi numeri spiegano la ricerca di un altro centrale sul mercato e la sperimentazione di Allegri in allenamento.
Come riportato dal Corriere dello Sport, durante la seduta pomeridiana svolta allo stadio Patini, Allegri ha schierato Mathias Olivera al centro della difesa insieme a Rrahmani. Per l’uruguaiano non si tratta di una posizione del tutto nuova, essendo stato impiegato in una funzione simile con Antonio Conte, seppur in una retroguardia a tre. Ora potrebbe diventare una soluzione d’emergenza anche nel nuovo assetto difensivo. Questo esperimento consente ad Allegri di aggiungere almeno un’alternativa in attesa del recupero degli infortunati e delle mosse societarie sul mercato. L’esperimento Olivera non elimina la necessità di acquistare un centrale, considerato il numero ridotto di effettivi e gli impegni stagionali del Napoli.
La preparazione a Castel di Sangro è quasi al termine. Il Napoli affronterà l’Aris Salonicco nell’ultima amichevole del ciclo abruzzese, un’occasione per Allegri di verificare ulteriormente le condizioni della squadra e le soluzioni difensive disponibili. Con Marianucci fuori per circa due mesi, Buongiorno indisponibile a lungo e Beukema ancora in fase di recupero, il tecnico deve prepararsi all’inizio del campionato con un reparto ridimensionato. Rrahmani e Rafa Marin rappresentano le certezze attuali, mentre Olivera può diventare la soluzione d’emergenza. Parallelamente, il mercato assume un’importanza ancora maggiore. La diagnosi di Marianucci ha fugato gli ultimi dubbi: il Napoli dovrà affrontare le prime settimane della stagione senza uno dei suoi centrali e Allegri necessita rapidamente di nuove alternative.