Antonio Corbo, intervenendo su Repubblica Napoli, sottolinea come l’allenatore Allegri stia riportando normalità alla squadra, ma evidenzia una criticità fondamentale per il Napoli: la mancanza di plusvalenze significative. Gli affari importanti, come quelli di Osimhen e Kvaratskhelia, non si vedono più. Si aggiunge che la vendita di questi ultimi non fu gestita al meglio da De Laurentiis, il cui talento nel vendere giocatori è messo in discussione.
Corbo ricorda l’attuale impegno di Manna nel tentativo di cedere giocatori considerati esuberi, acquisti effettuati nel periodo successivo alla vittoria del terzo scudetto, definito un vero e proprio disastro.
Viene riportata una dichiarazione di Corbo: “Manna è purtroppo impegnato nella svendita di tanti giocatori acquistati con estrema leggerezza. Accade quando un’azienda dimostra di non esserlo. Immaginate una esposizione in vetrina con Cajuste, Lindstrom, Cheddira, Mazzocchi. Una filiale di discount. Tutto riconducibile ai disastri del dopo scudetto 2023“.
L’analisi prosegue evidenziando la necessità di reperire circa 100 milioni di euro, dato che le plusvalenze (che costituivano il 21% dei bilanci fino a due anni fa) sono venute meno. Questa cifra è ritenuta indispensabile per evitare che il Napoli debba necessariamente qualificarsi alla Champions League. Non viene mostrato apprezzamento per l’ipotesi di ingaggiare Gabriel Jesus, giocatore vicino ai trent’anni.
Corbo conclude con una riflessione: “Se recupera le capacità di scouting può tentare un grande colpo di mercato. L’allenatore aziendalista c’è. A che punto è l’azienda Napoli?