Dopo l’incontro tra Genoa e Napoli, ad Allegri è stato posto il quesito sulla possibilità di schierare contemporaneamente a centrocampo McTominay, De Bruyne, Lobotka e Anguissa in futuro. Una sfida che aveva già impegnato Antonio Conte, il quale aveva optato per un 4-1-4-1 che però limitava eccessivamente le prestazioni dello scozzese e del belga. La risposta di Max, rilasciata in televisione con la sua tipica tranquillità, è stata lapidaria: “Basta togliere un esterno”. Non si è soffermato su questioni di equilibrio, spazi o distanze, né ha mostrato frustrazione come se gli fosse stato chiesto l’impossibile.
La Gazzetta dello Sport, attraverso le parole di Vincenzo D’Angelo, suggerisce l’adozione del modulo ad albero di Natale, il celebre 4-3-2-1 che Ancelotti utilizzò con successo per gestire le stelle del Milan messe a disposizione da Berlusconi e Galliani. La linea mediana rimarrebbe invariata, con De Bruyne avanzato nel ruolo di trequartista. Al suo fianco, potrebbero agire Vergara o Alisson Santos. Aggiungiamo anche il nome di Neres, giocatore dalle notevoli qualità tecniche. I sacrificati in questo schema sarebbero Politano e Alisson. È chiaro che il Napoli non potrebbe adottare questa soluzione in ogni partita, data l’abbondanza di esterni in rosa, tra cui figura anche Lang. Giovane, pur non essendo un esterno puro, potrebbe trovare spazio dietro la punta. Per questo ruolo, sarebbe necessaria una punta capace di dialogare con i compagni e attaccare la profondità, con Hojlund che sembrerebbe più indicato di Lucca.
L’idea dell’albero di Natale, come riportato dalla Gazzetta, stuzzica l’interesse di Max, il quale sta valutando una soluzione tattica differente in vista della Champions League, competizione a cui sia lui che De Laurentiis attribuiscono grande importanza.