Mentre la partita Napoli-Como si avvicina, malgrado sia solo la seconda giornata del campionato, si percepisce che questo incontro possa dire molto sia sulla squadra che su alcuni singoli giocatori. Non è un caso, dunque, che uno dei più osservati in vista del match sia Alisson Santos, protagonista non pienamente riuscito contro il Genoa. Il giocatore ha mostrato diverse iniziative sulla fascia sinistra, alcuni cross efficaci (non sfruttati a dovere dai compagni), tiri prevedibili e una sostituzione a metà gara.
L’impressione è che il brasiliano sia ancora lontano dal diventare un calciatore pienamente concreto, ma possieda tutte le potenzialità per esserlo. Per questo motivo, contro il Como, ci si attende che l’ex Sporting Lisbona possa rivelarsi decisivo e determinante in molteplici modi.
Abbiamo notato come, nel primo impegno di campionato, Allegri abbia affidato al brasiliano il compito cruciale delle ripartenze. Sebbene le statistiche indichino che il Napoli abbia attaccato maggiormente sulla destra rispetto alla sinistra, le occasioni principali, specialmente nel primo tempo, sono scaturite dalla fascia di Alisson. Il giocatore è stato alleggerito da eccessivi compiti difensivi, e la sua posizione è servita come punto di partenza per la fase di contrattacco. L’interpretazione della gara da parte di Alisson Santos non è stata negativa; anzi, per lunghi tratti è stato l’unico giocatore del Napoli realmente pericoloso e con una marcata propensione offensiva. La sua predisposizione alla verticalità lo rende naturalmente incline a puntare l’uomo e a crossare, ma proprio in questo aspetto il giocatore deve migliorare. Si ha la sensazione che, spesso, Alisson non riesca ancora a prendere la decisione ottimale, che si tratti di un tiro, un cross o un passaggio al compagno. Questo è un aspetto che potrà migliorare con il minutaggio e l’esperienza, ma sarà fondamentale per comprendere se potrà realmente essere un fulcro del presente e del futuro di questo Napoli.
Contro il Como, Alisson potrebbe trovarsi di fronte a due tipologie di avversari, affrontando quindi due scenari di gioco differenti. Qualora Fabregas optasse per l’impiego di Couto dall’inizio, Allegri potrebbe richiedere al giocatore un maggiore sacrificio difensivo, per supportare Spinazzola nei raddoppi sulla fascia. Nel caso in cui, invece, il titolare fosse Smolcic, Alisson Santos avrebbe certamente maggiore libertà di attaccare, dovendo confrontarsi con un terzino fisicamente più prestante ed energico negli interventi, ma anche meno propenso all’offensiva nell’interpretazione del ruolo di laterale basso.
I numeri della prima giornata, tuttavia, sono incoraggianti. Alisson, nonostante abbia giocato solo 67 minuti, è stato il calciatore del Napoli con più tiri totali (3) e più dribbling effettuati (2). Il dato più significativo riguarda i cross: il brasiliano è stato il giocatore che ne ha effettuati di più tra tutti quelli scesi in campo a Marassi, ben 8, ovvero 3 in più del secondo classificato in questa statistica (Amorim del Genoa). Il suo contributo è stato anche difensivo, con 2 tiri contrastati agli avversari. Una prestazione, quindi, con molti segnali positivi che ne hanno evidenziato le caratteristiche principali.
Contro i lariani ci si aspetta forse una maggiore concretezza dal brasiliano, a cui teoricamente non mancherebbero nelle gambe gol e assist. Al momento, soprattutto in vista di una posizione ancora non del tutto definita per Lang, Alisson Santos rappresenta la principale opzione offensiva esterna per Allegri, sicuramente il laterale titolare con la maggiore utilità in fase offensiva, considerando che a Politano viene spesso richiesto un lavoro di copertura sull’altra fascia. Se nei mesi passati abbiamo assistito a qualche lampo di magia, già dalle prime giornate di questo campionato sarà fondamentale comprendere se Alisson Santos avrà le potenzialità per affermarsi definitivamente in Serie A