Dark Mode Light Mode

Ricevi il meglio delle notizie sul Napoli

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy
Follow Us

Ricevi il meglio delle notizie sul Napoli

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy

Striscioni al Maradona: tavolo tecnico in Questura tra club e tifosi

La Prefettura di Napoli, accogliendo la richiesta del Calcio Napoli, ha convocato un tavolo tecnico in Questura per discutere della questione striscioni allo stadio Maradona, cercando un punto d’incontro tra club e tifosi.
Striscioni al Maradona: tavolo tecnico in Questura tra club e tifosi Striscioni al Maradona: tavolo tecnico in Questura tra club e tifosi

Novità sul fronte degli striscioni al Maradona. Durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, è stata accolta la richiesta del Calcio Napoli, rappresentato dai propri delegati, riguardo la riorganizzazione della struttura sportiva. Un aspetto che include anche gli spazi espositivi interni allo stadio, ovvero la questione legata agli striscioni. La decisione presa è quella di convocare un tavolo tecnico presso la Questura per approfondire la tematica, con l’intento di promuovere la collaborazione tra tifosi e De Laurentiis.

Il Comitato ha stabilito l’apertura di un tavolo tecnico in Questura, con l’obiettivo di raggiungere un accordo tra le esigenze del club e quelle della tifoseria. Si attende ora la comunicazione da parte della Questura riguardo la data della convocazione. Questo rappresenta un cambiamento di approccio rispetto alle settimane precedenti, passando da uno scontro diretto a un confronto dialogato.

Per comprendere l’importanza di questa notizia, è utile ricordare gli sviluppi recenti. La questione era emersa dalla volontà del presidente di rivedere l’utilizzo di tali spazi. Il Calcio Napoli ha assicurato che non si trattava di un divieto, ma si era parlato della ricerca di spazi per gli sponsor. De Laurentiis avrebbe persino portato il caso all’attenzione del ministro dell’Interno Piantedosi. In questo contesto, i rapporti con i gruppi organizzati si erano deteriorati al punto che persino le celebrazioni del Centenario del club si erano svolte separatamente, con gli ultras sul lungomare e la società in piazza del Plebiscito.

Come precedentemente evidenziato, questo clima di tensione rischia di penalizzare unicamente il Napoli, specialmente all’inizio di una stagione che si preannuncia impegnativa. La soluzione, tuttavia, appare raggiungibile: striscioni e sponsor potrebbero coesistere, magari utilizzando gli spazi del terzo anello. Il tavolo tecnico mira proprio in questa direzione. Questo aspetto assume particolare rilievo se si considera il futuro dell’impianto: la riqualificazione del Maradona, con un investimento di circa 200 milioni, il cui iter ufficiale è stato ricostruito dall’ANSA.

Per quanto riguarda l’immediato, in vista di Napoli-Como del 30 agosto, la prima partita casalinga al Maradona, la situazione rimane invariata, dato che i tempi tecnici per eventuali interventi non sono più disponibili. La discussione riprenderà a partire dal tavolo in Questura. Tuttavia, il segnale è chiaro: riguardo la questione degli striscioni, si sta tentando di trovare una soluzione condivisa.

Commenta l'articolo Commenta l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News precedente
Marc Guiu al Lipsia a titolo definitivo: Napoli beffato

Marc Guiu al Lipsia a titolo definitivo: Napoli beffato

News successiva
Leao al Galatasaray, Aston Villa pesca Jackson: Napoli osserva Lang

Leao al Galatasaray, Aston Villa pesca Jackson: Napoli osserva Lang