Il Napoli ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale nel campionato di Serie A contro il Bologna. Nonostante il risultato positivo, le critiche non si placano, con il club emiliano descritto da alcuni media come una squadra in difficoltà. In realtà, il Bologna aveva mostrato prestazioni incoraggianti, dominando contro l’Atalanta e perdendo di misura contro la Lazio, creando però pochissimo a Napoli.
Il Corriere della Sera, attraverso le parole di Domenico Calcagno, ha evidenziato la fatica del Napoli nel superare gli avversari. Viene descritto un primo tempo privo di energia e idee, migliorato solo nella ripresa con l’ingresso di Lang e Favasuli al posto di Vergara e Politano. L’articolo sottolinea come Massimiliano Allegri abbia avuto bisogno di 66 minuti per avere la meglio su un Bologna che, pur non essendo avversari di primissimo piano come il Como, l’Inter o l’Arsenal, ha comunque resistito. La vittoria è arrivata grazie a una giocata di Favasuli, 22 anni, e alla deviazione decisiva di Stanislav Lobotka.
La stessa analisi prosegue evidenziando come il Bologna abbia effettuato il suo primo tiro in porta solo all’86′, rimanendo fermo a un solo punto in classifica. Tuttavia, viene messo in guardia dall’eccessivo ottimismo, suggerendo che il Napoli non abbia ancora risolto tutte le sue problematiche. Viene poi fatto un paragone con il 2014, quando Antonio Conte lasciò la Juventus ad Allegri. Quella fu una staffetta di successo, con Max che conquistò 5 scudetti e raggiunse 2 finali di Champions League. Il giornalista conclude affermando che si trattava di un calcio molto diverso, con tempi e squadre differenti.