Bucciantini analizza la situazione del Napoli, sottolineando come la squadra azzurra non sia solo una questione di età anagrafica dei giocatori, molti dei quali supereranno i 30 anni a fine stagione, ma anche di pregressi problemi fisici. Viene evidenziata l’assenza di McTominay, giocatore che quest’anno sta mancando, ma la cui importanza per due mesi equivale a quella di quattro o cinque altri calciatori. McTominay è descritto come l’unico giocatore del Napoli in grado di essere presente in ogni fase della partita, sia essa di sofferenza o di esaltazione. Viene definito il più pronto di tutti, insieme a Lobotka, formando una coppia fondamentale per la squadra, un vero e proprio ‘martello e incudine’, la cui assenza si fa sentire.
L’esperto aggiunge che il Napoli non era una squadra facilmente migliorabile, data l’abbondanza di giocatori a disposizione. In questo senso, viene elogiato Allegri per non aver stressato la società. Si menziona anche il tentativo di impiegare Lucca, che ha avuto minuti in questo mese. La valutazione è che sia difficile vedere il Napoli più forte rispetto alla stagione precedente, quando raccolse 76 punti. Se la squadra riuscirà a mantenere questo rendimento, sarà sufficiente per la qualificazione alla Champions League, ma non per la vittoria dello scudetto. Il vero obiettivo del Napoli, secondo Bucciantini, dovrebbe essere il terzo o quarto posto, auspicando al contempo che Juventus e Milan incontrino difficoltà significative. Questo piazzamento è considerato il campionato realistico per il Napoli, con ogni risultato superiore definito eccezionale.